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Ieri sera i “Falchi”  Squadra Mobile di Palermo hanno proceduto all’arresto nella flagranza del reato di  rapina, di PACE Benedetto, pregiudicato palermitano di anni 21, della zona Bonagia.

Intorno alle ore 18.50 la Sala Operativa diramava una nota di rapina appena consumata in pregiudizio dell’ “Antica Farmacia Cavour” dell’omonima via; immediatamente i Falchi della sezione Contrasto al Crimine Diffuso della Squadra Mobile diretta da Carla MARINO, giungevano  sul luogo teatro degli eventi, apprendendo che pochi istanti prima era stata perpetrata una rapina ad opera di un giovane che, presentatosi a volto scoperto, dopo essere entrato all’interno dell’ esercizio commerciale facendo intendere di essere armato ed avere intimato al personale presente al bancone di vendita di aprire la cassa, si appropriava dell’incasso, ammontante a circa 200 euro, suddiviso in banconote e monete; il malvivente prima di darsi a precipitosa fuga, intimava al personale della farmacia di non seguirlo e di non allertare le forze di polizia poiché, a suo dire, vi era la presenza all’esterno, di un complice armato di pistola, circostanza non rispondente alla realtà.

Mentre una pattuglia dei Falchi, immediatamente giunta, acquisiva le descrizioni dell’autore del reato e visionava le immagini dell’impianto di videosorveglianza presente nei locali, altri equipaggi si mettevano alle ricerche dell’uomo in zona.

Il malvivente veniva intercettato, pochi istanti dopo, in via Belmonte CHIAVELLI a bordo di un’autovettura, utilizzata per la fuga.

 

 

 

 

 

 

Lo stesso, perquisito, risultava in possesso della somma asportata poco prima dalle casse della farmacia, nascosta nelle tasche dei pantaloni.

Per i fatti sopra descritti il PACE veniva tratto in arresto per il reato di rapina e la somma rinvenuta veniva riconsegnata all’avente diritto.

Il PACE risulta attualmente recluso preso la casa circondariale “Pagliarelli”.

Sono in corso indagini da parte della Squadra Mobile su altri episodi di reato perpetrati ai danni di farmacie del centro cittadino, commessi con stesso “modus operandi”, per accertarne l’eventuale riconducibilità al PACE.

 


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