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Per tanti politici il Mezzogiorno è soltanto un serbatoio elettorale, per parecchi nordisti un mercato da sfruttare, per alcuni imprenditori, sindacalisti e burocrati un bancomat a uso personale, per tutti i mafiosi un territorio da depredare, per certi antimafiosi un lavoro occasionale, per molti meridionali un luogo sul quale recriminare.

Una realtà di cui parla Carlo Puca nel suo ultimo libro “Il Sud deve morire” (Marsilio editori) che verrà presentato alle 17 di venerdì 10 febbraio al Caffè del Teatro Massimo.

Un viaggio “di fatica e di scoperte”, quello compiuto da questo giornalista e scrittore di libri, docufilm e pièce teatrali, autore anche di inchieste on the road tradotte in tutto il mondo, che ha dato vita a questo libro scritto «con un sentimento divenuto nel tempo risentimento», fino a quando le mille storie raccolte gli hanno palesato l’unica soluzione possibile: ammazzare «una certa idea di Meridione» per trascinare nella tomba anche i vari «dittatorelli» che deprimono la sua libertà. Cosicché il Sud possa finalmente sperare di rinascere nuovo e diverso.

A conversare con l’autore sarà la giornalista Maria Pia Farinella. Ingresso libero

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