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In un’affollata e partecipata riunione tenuta a Barrafranca, l’assemblea regionale di Libera in Sicilia ha ratificato l’elezione delle nuova segreteria regionale.

A operare in sinergia con il referente regionale, Gregorio Porcaro, saranno: Flora Agostino, referente regionale della Memoria; Salvatore Inguí, coordinatore provinciale di Libera Trapani;  Giovanni Pagano, coordinatore provinciale di Libera Palermo; Giuseppe Strazzulla, coordinatore provinciale di Libera Catania e Coordinatore della segreteria regionale; Lauretta Rinauro, coordinatore provinciale di Libera Siracusa e responsabile dell’ufficio regionale tesseramento; Giorgio Abate, coordinatore provinciale di Libera Ragusa; Tiziana Tracuzzi, referente del presidio “Nino e Ida Agostino” di Messina con delega per l’area “Politiche giovanili”; Giuseppe Spata, referente del presidio “Carlo Alberto Dalla Chiesa” di Gela; Carmela Pistone, referente per la provincia di Agrigento con delega per l’area formazione; Vittorio Avveduto, referente per la Sicilia centrale (prov. di Enna/Caltanissetta); Francesco Paolo Citarda, con delega per le aree “E!state Liberi” e Beni confiscati. A curare l’ufficio stampa di Libera Sicilia sarà Gilda Sciortino.

«Una squadra che ha tutti i requisiti per operare bene – afferma Gregorio Porcaro  – volendo dedicare sempre maggiore attenzione a tutti quei territori in cui la mafia è ancora presente.  Il lavoro che intende fare Libera come e più di prima sarà, infatti, volto a intessere relazioni e radicarsi sempre di più nel territorio, al fine di creare quella rete che può impedire ulteriori ingerenze della criminalità mafiosa».

Un lavoro per nulla facile, ma che la nuova segreteria regionale affronterà con tutta l’energia che richiede, anche in vista della XXII Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, che il prossimo 21 marzo si svolgerà a Locri, come manifestazione nazionale, ma anche in numerose altre città italiane tra cui Trapani.

Una realtà nella quale sarà compito di tutti esserci e chiamare a raccolta quanti, volontari di Libera ma non solo, sposano le linee di un percorso che nella memoria e attraverso la memoria svolge un ruolo importante.

«Soprattutto per chi giustizia giudiziaria non ne ha. La memoria che facciamo tutti noi al fianco dei familiari che la verità potranno anche non saperla mai sottolinea in conclusione Valentina Fiore, componente dell’ufficio di presidenza di Libera (nazionale) – è una giustizia legata al nostro modo di fare memoria legato all’impegno e alla quotidianità. Un impegno, una responsabilità che ci chiama in causa, per stare vicini con tutto il nostro cuore e la massima attenzione a chi chiede giustizia».