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Nelle prime ore di stamani, personale della Polizia di Stato palermitana ha provveduto all’esecuzione dell’ordinanza applicativa della custodia cautelare in carcere emessa dal GIP presso il Tribunale di Palermo a carico di 16 soggetti, ritenuti responsabili, a vario titolo, di più condotte di cessione di sostanza stupefacente.
Tredici arresti sono stati già eseguiti mentre sono ancora in corso le ricerche di altri tre soggetti destinatari dell’ordinanza applicativa della custodia cautelare in carcere.

1. FERRANTE Francesco, nato a Palermo il 24.06.1960; pregiudicato​
2. PERITORE Salvatore, nato a Palermo l’11.05.1957; pregiudicato
3. ARCULEO Carlo, nato a Palermo il 25.01.1951; pregiudicato
4. SALTALAMACCHIA Giuseppe, nato a Gioia Tauro (RC) il 17.10.1984; ​pregiudicato
5. RUBINO Gaetano, nato a Palermo il 03.09.1980; pregiudicato
6. BRONTE Alessandro, nato a Palermo il 28.10.1985; pregiudicato
7. CATALANO Pietro, nato a Palermo il 29.08.1982; pregiudicato
8. SPASIANO Ciro, nato a Napoli il 27.04.1979 e residente in San Cipriano D’Aversa(CE); pregiudicato
9. DE FELICE Dario, nato a Napoli il 17.03.1976 e residente a Villaricca (NA); pregiudicato
10. ROSCIGLIONE Giuseppe, nato a Palermo il 28.03.1979; pregiudicato
11. SCAFIDI Angelo, nato a Palermo il 13.08.1987;

In esecuzione della medesima ordinanza sono stati sottoposti alla misura degli arresti domiciliari:
1. CUTINO Giuseppe, nato a Palermo il 28.01.1986; pregiudicato
2. NAPOLITANO Antonio, nato a Palermo il 04.05.1992; pregiudicato
L’operazione di p.g. costituisce il risultato di un’ articolata attività di indagine avviata nel 2012 e conclusa nel 2016 su due distinti gruppi criminali che si approvvigionavano di ingenti quantitativi di stupefacenti provenienti principalmente dalla Campania e dalla Calabria.
In particolare un sodalizio era composto da BRONTE Alessandro, con precedenti in materia di stupefacenti e reati contro il patrimonio, CATALANO Pietro, con precedenti in materia di stupefacenti, e SCAFIDI Angelo, incensurato, tutti residenti nel popolare quartiere “Capo”.
Tra i predetti spicca la figura del BRONTE inserito nella locale compagine mafiosa del “mandamento di Porta Nuova” e dedito anche al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, per conto di detto organismo malavitoso e in particolare di LO PRESTI Tommaso, nato a Palermo il 22 ottobre 1975, attualmente detenuto, già a capo del medesimo mandamento.
Il BRONTE Alessandro, il CATALANO Pietro e lo SCAFIDI Angelo si approvvigionavano di sostanza stupefacente del tipo cocaina, eroina ed hashish da alcuni fornitori napoletani identificati per SPASIANO Ciro, pluripregiudicato in materia di stupefacenti e DE FELICE Dario.
A carico di entrambi sussistono gravi indizi di colpevolezza per il reato di cui all’art. 74 DPR 309/90.
In tale contesto, a Palermo, lo scorso 19 febbraio 2014, personale dipendente traeva in arresto CIARAMITARO Lorenzo, GELSOMINO Giovanni e CIOTOLA Salvatore, i quali per conto del CATALANO e dello SCAFIDI, trasportavano un carico dal peso lordo di 71 chili di hashish ed 1,5 chili di eroina.
Nel successivo mese di aprile emergeva dalle attività tecniche che lo SPASIANO aveva ceduto al BRONTE ed al CATALANO, al prezzo di 198.000€, kg 70 di stupefacente del tipo hashish e 2 kg di stupefacente del tipo cocaina.

Tra gli acquirenti del sodalizio criminale vi era il ROSCIGLIONE Giuseppe, del quartiere “Ballaro’ ”, con precedenti per rapina, che, nel marzo 2014, aveva acquistato 200 gr. di cocaina per la cifra di 10.000,00 € dal CATALANO Pietro, con l’intento di immetterla nel mercato palermitano.
In quel periodo veniva individuato un ulteriore canale di approvvigionamento per l’acquisizione di partite di marijuana attivato dal BRONTE e dal CATALANO attraverso alcuni fornitori della Sicilia Orientale.
In particolare si accertava che i due acquistavano dai prefati fornitori, complessivamente, 40 chili di marijuana. Il rapporto tra i suddetti fornitori ed il sodalizio palermitano, a causa dei ripetuti ritardi nel pagamento da parte di questi ultimi, si incrinava.
Pertanto, i palermitani, consapevoli di non riuscire a saldare l’intera fornitura, convenivano di restituire parte dello stupefacente.
Nell’ambito di tale attività, a riscontro del quadro probatorio, in data 13 maggio 2014 a Gela (CL), si sequestravano 14 chili di marijuana e venivano tratti in arresto i corrieri SASSERA Pietro, nato a Palermo il 03.11.1982 e PATRU Silviu, nato in Romania il 16.12.1987.
Il filone investigativo sul secondo gruppo criminale traeva origine dal sequestro effettuato il 21 agosto 2014 a carico di PERITORE Salvatore, con precedenti per art 74 D.P.R.309/90, della somma di 93.000 € in contanti.
Dalle attività tecniche avviate emergeva che il PERITORE, unitamente all’ARCULEO Carlo, entrambi provenienti dal rione “Noce” di Palermo e con precedenti in materia di stupefacenti, si approvvigionavano di stupefacente del tipo cocaina a Gioia Tauro (RC) da SALTALAMACCHIA Giuseppe. In tale contesto, il 22 settembre 2014 a Messina si sequestravano 5 chili di cocaina acquistata dai palermitani al prezzo di 42.000 € al chilo e trasportata dal corriere SCICCHIGNO Gaetano, nato a Palermo il 15/04/1956,
Dopo tale “perdita”, il PERITORE ed il FERRANTE, associandosi con RUBINO Gaetano, titolare di una ditta di trasporti, attivavano un nuovo asse di rifornimento presso alcuni fornitori di droga stazionanti nel Nord Italia

La trattativa imbastita permetteva al gruppo di operare un primo approvvigionamento, emerso a posteriori dalle attività tecniche di ascolto ed un secondo che trovava conclusione l’8 febbraio 2015, quando questo Ufficio effettuava il sequestro di 2,5 chili di cocaina occultati a bordo di un autotreno condotto da MARAVENTANO Alessandro, autista della ditta del RUBINO, e destinata al sodalizio palermitano.
Si rappresenta che il complesso delle investigazioni riassunte traeva spunto dal monitoraggio, nel capoluogo siciliano di CUTINO Giuseppe, pusher molto dinamico, accreditato presso soggetti della c.d. “Palermo bene”.
Tracciando la mappa degli spostamenti del Cutino si è giunti all’identificazione, tra i suoi clienti, di liberi professionisti
Nell’ambito di tale segmento di indagini è stato individuato un altro pusher, NAPOLITANO Antonio, già noto ai poliziotti palermitani e risultato al centro di un vasto smercio di cocaina in analogo ambiente “bene”.