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  Le 47 pattuglie della Polfer di Palermo Centrale impiegate in stazione, le 9 lungo-linea  e le 35 pattuglie a bordo dei 31 treni scortati hanno consentito di identificare 196 persone, di denunciarne in stato di libertà 4 ma soprattutto di trarre in arresto tale STOICA Georgian Catalin, venticinquenne di nazionalità rumena, pluri-pregiudicato, che è stato sorpreso dai poliziotti della Polfer in flagranza di reato di furto aggravato di rame ai danni di RFI.

Nello specifico, il giovane è stato arrestato nella zona degli scambi in uscita dalla Stazione di Palermo C.le dove, su dei binari in disuso, aveva addirittura acceso un fuoco per sguainare direttamente sul posto i cavi di rame trafugati. Nella circostanza è stato sequestrato anche un tagliabalsa usato per compiere l’azione criminosa.

L’arresto di STOICA è stato successivamente convalidato dall’Autorità Giudiziaria.

Un diciannovenne palermitano pluripregiudicato, M.D.,  è invece stato arrestato per evasione poiché, invece di scontare la sua pena agli arresti domiciliari, è stato sorpreso dagli agenti della Polizia Ferroviaria mentre in tarda serata girovagava  al Terminal Bus della Stazione Centrale. L’evaso è stato ricondotto presso il proprio domicilio agli arresti domiciliari.

In altra circostanza, a bordo di un treno in servizio sulla tratta Palermo-Termini Imerese, invece, è stato fermato un giovane straniero che ha cercato in tutti i modi di celare la propria identità alla Polizia Ferroviaria che però, dagli accertamenti espletati, è riuscita a risalire alle sue esatte generalità corrispondenti ad un trentaquattrenne di nazionalità tunisina con a carico una segnalazione di massima vigilanza a livello europeo.

Le conseguenti attività investigative sul magrebino si sono concluse con  l’emissione, da parte del Prefetto di Palermo, di un decreto di espulsione dal territorio nazionale e con l’accompagnamento del ricercato presso il CIE di Caltanissetta.

Sempre a bordo treno,  in località Casteldaccia, è stata rintracciata una minorenne palermitana che era scappata da una comunità cui era stata affidata a causa dei suoi problemi scolastici e caratteriali. Il Tribunale dei Minori, venendo incontro anche alla volontà della sedicenne, fermamente decisa a non voler far rientro in comunità, l’ha momentaneamente riaffidata ai genitori.

La  Polizia Ferroviaria continua a vigilare notte e  giorno sulla sicurezza dei viaggiatori e degli utenti, in generale, degli scali ferroviari. Infatti, la Stazione di Palermo non è solo punto di partenza e di arrivo di chi, per il suo viaggio, scegli il treno, ma è anche capolinea delle più importanti linee urbane di bus e delle linee regionali, nazionali ed internazionali di autobus extraurbani. Al notevole flusso di viaggiatori si aggiunge quello dei cittadini, soprattutto giovani, che a vario titolo  frequentano la Stazione in quanto polo di aggregazione, luogo di shopping e di fruizione dei servizi più vari.

La moltitudine di persone è chiaramente un fattore di attrattiva anche per i malintenzionati, come ben sa la Polfer che attenziona particolarmente tutte quelle situazioni da cui possono scaturire pericoli, soprattutto per le fasce più deboli ed esposte quali giovani, donne ed anziani.

 

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