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Grandioso successo per la VII edizione della Passione di Cristo vivente, la rappresentazione che ha visto impegnati tantissimi attori di ogni fascia di età, in abiti storici sabato sera 08 aprile 2017, per le vie del centro storico di Cefalù. La Sacra rappresentazione magistralmente messa in scena dal Centro di Cultura Polis Kephaloidion, nella splendida Piazza Duomo della piccola comunità Normanna, può essere considerata oramai patrimonio e tradizione locale inseribile nel filone degli eventi nazionali che rievocano la Passione di Cristo. Da sempre è stata organizzata e realizzata dal Centro di Cultura Polis Kephaloidion, fondato dallo storico Domenico Portera e che sulle orme del suo insegnamento i suoi associati portano con sinergia e capacità organizzativa diverse tradizioni legate al territorio ed al profumo della terra di Sicilia, in particolare di Cefalù, attraverso la musica, il teatro popolare siciliano ed i sapori legati anche al gusto di una pietanza tipica della citta di Ruggero.

Per la realizzazione della VII edizione, evento patrocinato dal comune di Cefalù, la regia e la parte artistica è stata affidata alla creatività del giovane Marco Falletta che ha messo in moto la macchina organizzativa valorizzando le risorse umane di Cefalù, sia per l’esecuzione delle scenografiche, sia per quanto attiene la parte dinamica caratterizzata dal cast  e comparse varie (oltre 150 figuranti), per rappresentare un evento articolato e complesso, fedele al testo evangelico.

L’aspetto drammatico della vicenda legata alla figura di Gesù Cristo, attraverso un copione che ha esaltato la parte recitativa ed emozionale, accompagnato dall’enfasi dei brani musicali appositamente scelti per scandire e sottolineare le varie scene, hanno caratterizzato l’aspetto imponente dell’intera manifestazione. Una piazza gremita ha assistito con compostezza le fasi della rappresentazione che a differenza delle precedenti edizioni ha avuto la sua origine  con partenza dalla struttura Artigianelli  con la mancia dei soldati romani accompagnati dal rullo sincronizzato dei tamburi imperiale e l’imponente Pilato su una biga trainata da un elegantissimo cavallo. Questa novità, la realizzazione del sepolcro per la resurrezione, il Sinedrio ed altri piccoli particolari hanno aggiunto un valore in termini di eleganza e suggestività dell’evento. In particolare, ogni singola  scena è stata sottolineata da giochi di luci che ne hanno aumentato il livello della rappresentazione.

La manifestazione in Piazza Duomo  ha avuto inizio con un affollato e gioioso “Ingresso a Gerusalemme”, per poi continuare con le altre scene per ricordare gli ultimi momenti di vita di Gesù, con la “Crocifissione” preceduta da una toccante “Via Crucis” che si snodata sempre all’interno del perimetro di Piazza Duomo fino alla parte superiore della scalinata della Cattedrale. Il Duomo di Cefalù con questo impatto emotivo grazie agli organizzatori si è trasformato in un palcoscenico naturale a cielo aperto, nel quale è stato realizzato un “colossal”, così è stato definito in occasione dei saluti finali dal Parroco della Basilica Cattedrale Don Cosimo Leone, rafforzati dall’intervento di Padre Aurelio Biundo e dal sindaco Rosario Lapunzina che hanno assistito all’intera manifestazione esaltandone il valore ed in particolare il messaggio che il Centro di Cultura Polis Kephaloidion ha voluto trasmettere alla vigilia della Settimana Santa.