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Presentata in Municipio dall’assessore D’Agata  e dagli organizzatori la campagna di informazione e prevenzione promossa dalla Fondazione Marilù Tregua con il patrocinio del Comune e il contributo di Andos, Soroptimist  Catania,  Credito Siciliano, A&O.  Sabato 20 maggio in piazza Stesicoro le prenotazioni delle visite e mammografie gratuite per le donne tra i 40 e i 49 anni.

La campagna di informazione e prevenzione dei tumori al seno  “Maggio in… forma” torna a Catania con la terza edizione,  illustrata nella sala Giunta di Palazzo degli Elefanti alla presenza dell’assessore Rosario D’Agata. Sono intervenuti la vicepresidente della Fondazione Etica e Valori ;Marilù Tregua, Raffaella Tregua, la vicepresidente dell’Andos, Pina Travagliante, la presidente del Soroptimist Catania, Silvia Monterosso, il direttore del Credito Siciliano di Catania, Gaetano Tuccari.
L’iniziativa, patrocinata dal Comune, offre alle donne della fascia di età compresa tra i 40 e 49 anni, che non rientrano nel programma di screening senologici del sistema sanitario, la possibilità di visite senologiche e mammografie gratuite. Sabato 20 maggio in piazza Stesicoro, dalle ore 9 alle 13, sarà possibile prenotare gli screening che saranno effettuati nei mesi di giugno e luglio a cura del dott. Carmelo Patanè nella sede Andos di Catania, finanziati dalla Fondazione Marilù Tregua, dal Soroptimist I.C. Catania, dal Credito Siciliano e dai supermercati A&O.
E’  un’iniziativa importantissima ha detto l’assessore D’Agata dopo aver ringraziato gli intervenuti, tra i quali il consigliere comunale Lanfranco Zappalà – che ha il pieno apprezzamento del sindaco Bianco e di tutta l’Amministrazione perché mira alla prevenzione e alla cura di una patologia sulla quale molte donne non sono abbastanza informate.
Il nostro progetto  ha sottolineato Raffaella Tregua, è nato dopo la scomparsa di mia sorella Marilù per un tumore al seno. L’obiettivo che ci poniamo è quello di aiutare le donne soprattutto delle fasce più deboli anche perché oggi in Sicilia il 50% di chi si ammala muore poiché ci si è accorti tardi della malattia. Lo scorso anno su 145 screening abbiamo scoperto 5 casi di tumore. E intervenire nelle fasi iniziali significa salvarsi: per questo invitiamo le donne a rispondere numerose al nostro appello.
La dottoressa Travagliante, intervenuta in rappresentanza della presidente Andos Francesca Catalano, ha rimarcato l’importanza della prevenzione e del contributo che l’iniziativa dà alla qualità della vita e alla ‘sostenibilità’ del sistema sanitario, mentre la presidente del Soroptimist Monterosso e il direttore del Credito siciliano Tuccari, intervenuto in rappresentanza di Saverio Continella,  hanno espresso la piena condivisione per un progetto concreto di solidarietà che pone in primo piano la salute.
“Mi auguro – ha detto infine Raffaella Tregua –  che la solidarietà per la nostra iniziativa possa crescere ancora così da permetterci in futuro di acquistare il test genetico che consente di scoprire se ci si può ammalare di tumore”.