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Gli Agenti  hanno tratto in arresto due pregiudicati palermitani, Bilello Antonino, 50enne di Ballarò e Chiovaro Mario, 46enne del quartiere “Oreto”.

Gli agenti della sezione “Investigativa” del Commissariato di P.S. “Oreto-Stazione”, hanno, in tal modo, eseguito un’ Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Palermo, D.ssa Maria Cristina Sala, su richiesta del P.M., d.ssa Giulia Beux.

I fatti contestati a Bilello e Chiovaro, risalenti, rispettivamente all’aprile ed al giugno 2016, hanno configurato due reati particolarmente gravi compiuti in danno di chi era ospite della nostra città e di un anziano cittadino.

Il 7 aprile 2016, Bilello, in via Giovanni Meli a bordo di uno scooter di media cilindrata, si avventava su una turista inglese da poco sbarcata nel capoluogo e, con inaudita violenza le strappava la collana in oro giallo, scaraventando la malcapitata sull’asfalto e fuggendo tra i vicoli del centro cittadino con il targhino parzialmente occultato.

Il successivo 1 Giugno, un anziano pensionato, dopo avere prelevato la pensione all’ufficio postale di via Rudinì, veniva seguito, aggredito e violentemente privato del denaro, all’ interno della sua abitazione.

Le indagini dei poliziotti del Commissariato “Oreto-stazione” sono state avviate sulla base di metodi tradizionali, anche scandagliando gli ambienti della malavita locale ed hanno, sin da subito, evidenziato dei punti di contatto tra i due episodi.

Per ciò che concerne la rapina alla turista, si è risaliti a Bilello quale autore del raid e lo si è fatto, partendo anche dai pochi frammenti alfanumerici del targhino del veicolo utilizzato dal rapinatore.

Tale veicolo è ritornato al centro delle indagini dei poliziotti anche per ciò che concerne la rapina all’anziano.

In questo caso, i poliziotti sono portati a ritenere che, per natura e dinamica del reato, l’aggressione sia stata preceduta da una più complessa fase preparatoria e che essa abbia coinvolto più soggetti: tra questi Bilello che con il suo scooter è stato visto attendere sotto l’abitazione del pensionato il complice che ha fisicamente affrontato e rapinato la vittima.

Insieme a Bilello, anche Chiovaro avrebbe rivestito un ruolo “chiave” in seno alla batteria di rapinatori che hanno effettuato sopralluoghi all’interno dell’ufficio postale durante il prelievo della pensione del malcapitato e che lo hanno, successivamente, seguito a casa.

 

 

 

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