Condividi, fallo sapere ai tuoi amici ! 
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

 

Il Sindaco: “È scandaloso e al di fuori di ogni logica che la Regione Siciliana, attraverso le ormai famigerate ordinanze Rif. (rifiuti) del suo presidente, continui a oltraggiare il territorio e ad offendere la dignità del popolo siciliano. Come si può spiegare alla gente che l’ultima di tali ordinanze, scaduta ieri 31 maggio, non ha avuto un seguito qualche giorno prima della scadenza, bloccando l’attività delle discariche siciliane e provocando, conseguentemente, l’accumulo di rifiuti in ogni dove? Trapani, prima di tali ordinanze, quindi da circa due anni, non aveva mai registrato la situazione di emergenza rifiuti che aveva colpito gli altri Comuni dell’Isola. Ricordo che qualche mese addietro avevamo reso inefficace altro farneticante provvedimento del Dipartimento Acqua e Rifiuti che imponeva alla Trapani Servizi, quindi al Comune – con aggravio di costi per i contribuenti – di conferire i rifiuti del trapanese presso la discarica di Motta S. Anastasia (CT)”.

 

Lunghi incolonnamenti di autocompattatori provenienti da tutti i Comuni della provincia sostano ormai da più ore sulla via d’accesso alla discarica di contrada Borranea in attesa che dalla Regione arrivi l’autorizzazione al conferimento.
Il nuovo tritovagliatore, acquistato e messo in esercizio in tempi record nella giornata del 30, che ha sostituito quello andato a fuoco per eccessivo utilizzo, dovrà ora sopportare altro stress meccanico per trattare l’enorme quantità di rifiuti accumulati.
Si è perennemente in emergenza e non bastano le 18/20 ore di attività della discarica e dei macchinari per smaltire l’arretrato.
La previsione è che ci vorranno più giorni per ricondurre tutto alla normalità, in un momento in cui inizia l’affluenza turistica e il territorio non è in condizioni presentabili.
Il Sindaco ha inviato in missione l’ing. Guarnotta, amministratore unico della Trapani Servizi, al Dipartimento Acqua e Rifiuti per tentare di accelerare i tempi per l’emissione di un nuovo provvedimento che riapra le discariche, rappresentando all’ANCI Sicilia, tenuto conto che la problematica investe l’intero territorio siciliano, la grave condizione venutasi a determinare, perché intervenga autorevolmente sulla Regione.