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Oggi la Commissione ha posto solide basi per il corpo europeo di solidarietà proponendo un bilancio per i prossimi tre anni e una base giuridica specifica. Ciò contribuirà a consolidare l’iniziativa e a creare maggiori opportunità per i giovani. Oltre ad offrire attività di volontariato, tirocini e collocamenti di lavoro, il corpo europeo di solidarietà darà ora ai partecipanti la possibilità di creare propri progetti di solidarietà o di fare volontariato nell’ambito di un gruppo.
Nella prima fase, sono stati attivati diversi programmi per offrire opportunità di volontariato, tirocinio o lavoro nel quadro del corpo europeo di solidarietà. Sotto la guida dei Commissari Oettinger, Navracsics e Thyssen, la Commissione propone oggi di dotare il corpo europeo di solidarietà di una base giuridica unica, di un proprio meccanismo di finanziamento e di un ventaglio più ampio di attività di solidarietà. Questo permetterà di accrescere ulteriormente la coerenza e l’impatto dell’iniziativa e di migliorarne l’efficacia in termini di costi. La Commissione propone di assegnare 341,5 milioni di euro al corpo europeo di solidarietà per il periodo 2018-2020 al fine di consentire la partecipazione di 100 000 giovani europei entro la fine del 2020. Fino ad oggi, più di 30 000 giovani hanno già aderito all’iniziativa e i primi partecipanti hanno ora iniziato le loro attività nell’ambito dei collocamenti.
Per la prossima fase del corpo europeo di solidarietà sono previsti i seguenti tipi di attività:
con i collocamenti di solidarietà i giovani potranno svolgere attività di volontariato per un massimo di 12 mesi, tirocini generalmente di 2-6 mesi e attività lavorative in conformità alla pertinente legislazione nazionale per 2-12 mesi;
i gruppi di volontariato permetteranno a gruppi di 10-40 giovani provenienti da diversi paesi di fare volontariato insieme, da 2 settimane a 2 mesi;
i progetti di solidarietà consentiranno a piccoli gruppi di almeno cinque partecipanti di creare e realizzare di propria iniziativa progetti di solidarietà a livello locale, per 2-12 mesi;
le attività di rete contribuiranno ad attirare nuovi partecipanti al corpo europeo di solidarietà, permetteranno lo scambio di buone pratiche, forniranno un sostegno post-collocamento e costituiranno reti di ex partecipanti.
Queste azioni offriranno ai giovani di tutta Europa nuove possibilità di impegnarsi in attività di solidarietà intese ad affrontare le sfide sociali e a rafforzare le comunità. Qualsiasi organismo pubblico o privato che rispetti rigorosi criteri qualitativi può proporre progetti per il corpo europeo di solidarietà. Affinché i partecipanti al corpo europeo di solidarietà possano integrarsi meglio nel mercato del lavoro, sarà incoraggiato il coinvolgimento attivo dei servizi per l’impiego pubblici e privati e delle camere di commercio.
Il Presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker ha dichiarato: “Più che un semplice principio, la solidarietà è uno stato d’animo che è al centro di ciò che l’Europa rappresenta.”
Con la proposta della Commissione dovrà ora essere adottata dal Parlamento europeo e dal Consiglio prima di poter entrare in vigore, tuttavia, nella loro dichiarazione comune, le istituzioni dell’UE si sono impegnate a concretizzare la proposta entro la fine di quest’anno.
Ludovico Biasco, Maria Eugenia Borneto