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Bagheria, 03/06/2017 – L’amministrazione comunale in merito alla sparizione di un quadretto di Gianpaolo Berto informa che al momento ha disposto un’indagine interna ed aveva già richiesto di completare il controllo di tutto l’inventario che non è stato ancora consegnato dagli uffici.

La denuncia alle forze dell’ordine non era ancora partita perché nel momento in cui ci si è resi conto dello spazio vuoto sulla parete, verificando dall’inventario, si è evidenziato che il quadro che doveva occupare quella postazione era una tela di di Alberto Gianquinto, come da etichetta appesa e non di Berto.

Verificando nei magazzini il quadro di Gianquinto è stato subito ritrovato in archivio e ritornato al suo posto. Solo in un secondo momento, quindi, ci si è resi conto che a mancare era un quadretto, inventariato erroneamente dalla precedente direzione, appunto l’opera “Testa di animale” del pittore Giampaolo Berto; quadro che erroneamente occupava il posto di quello di Alberto Gianquinto. 

“Appena appreso dell’accaduto, ho chiesto di avere relazione su quanto accaduto”  – dice l’assessore alla Cultura Romina Aiello -“ stiamo procedendo con le verifiche e l’inventario, ecco perché non è ancora scattata la denuncia. Non ci risultano neppure accessi agli atti, anche questi elementi potrebbero essere un indizio quindi faremo denuncia anche per violazione del segreto istruttorio, non possiamo infatti escludere nulla sul responsabile anche se potrebbe essere facilmente ipotizzabile la motivazione per tempi e modi. Intanto abbiamo rafforzato l’impianto di sicurezza verificando il corretto funzionamento di tutte le telecamere, che ho personalmente controllato anche io; tutte le telecamere presenti sono attive”.