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La Polizia di Stato ha scovato l’ennesima coltivazione di marijuana, pensata e fatta crescere in ambiente urbano, a pochi metri da private dimore e protetta da sguardi ed olfatti indiscreti soltanto attraverso un muro di cinta alto pochi metri.

La scoperta è avvenuta, ieri, in via Timeo, a Mondello. A mettere i poliziotti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico sulle tracce della marjuana è stato, ancora una volta, l’acre odore percepito durante un pattugliamento del quartiere ed un passaggio radente un’abitazione con giardino annesso.

Il “giardinetto” era, in realtà, una serra corredata di 21 piante di marijuana, la cui altezza variava dai 40 cm ai due metri.

Ad assumere la paternità dell’ilecita coltivazione giungeva, a stretto giro di posta, F. B., 60enne,

incensurato, residente nell’appartamento limitrofo.

La conseguente perquisizione domiciliare consentiva di rinvenire elementi che facevano ritenere come il 60enne fosse un habituè di questo tipo di coltivazione: in una stanza adibita ad ufficio personale, si rinvenivano due barattoli tondi contenenti diversi semi di colore bianco, derivanti dalle piante coltivate e due riviste specifiche per la coltivazione di marijuana. Il tutto custodito in un cassetto della scrivania.

La perquisizione veniva estesa anche ad un box di pertinenza dell’uomo, dove venivano rinvenute 13 piante di marijuana in fase di essicazione e 5 buste di plastica trasparente contenente foglie di marijuana essiccate. Tutto è stato, debitamente, posto sotto sequestro.

Indagini sono in corso per verificare se la coltivazione dello stupefacente fosse legata ad una iniziativa personale del 60enne o se fosse il primo anello di una più ampia catena di spaccio.