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Aumenta il numero degli artisti che espongono le loro opere al museo Guttuso grazie alle donazioni degli stessi artisti o delle famiglie.

E’ la volta di Alfredo Romano. L’opera donata è un’istallazione ambientale composta da 27 elementi collegati ad illuminazione led.

Si intitola “Angelis suas mandavit de te” , un’opera gia esposta in altre importanti mostre che vede delle Madonne legate tra loro da un filo comune che gli da luce ed esposte in una stanza oscurata dalla luce naturale.

Una suggestiva installazione questa di Alfredo Romano, che ha quale punto di riferimento la Sicilia, terra dalla cultura stratificata e ricca di esperienze storiche e artistiche importanti, le sue opere rispondono al vuoto dominante con disarmante franchezza attraverso un lavoro lontano da questioni di natura puramente estetica e vicino, invece, a problemi strettamente legati alla condizione umana, esistenziale, sociale.

La prima personale di Alfredo Romano risale al 1985 dal titolo “Energie per quadri che non sono solo quadri”, a Siracusa. Nel 1986 espone alla XLII Biennale di Venezia “Arte e Alchimia”; Giorgio Persano gli dedica una personale nella sua Galleria a Torino. Seguono le esposizioni presso Galerìa Montenegro a Madrid; la Galeria Nota Bene, Cadaquès; la Galleria Arco di Rab, Roma.

Numerose sono anche le partecipazioni a collettive tra cui “Realismi”, Ileana Tounta Contemporary Art Center, Atene e “Intuizioni nello spazio. Due possibilità reali e sognate”, La Salerniana, Erice, Trapani (a cura di R.H. Fuchs). Poi la serie “Feritoie”, “Feritoie Rammendi”; la mostra “Feritoie Gibellina”, Gibellina, Trapani.

“Stiamo pensando ad una proposta museale che abbia anche un vasto spazio dedicato all’astratto, al contemporaneo, per ampliare l’offerta artistica del museo” – sottolinea l’assessore alla Cultura, Romina Aiello – “Anche questa donazione è frutto dell’opera di ricerca di contatti messa in atto dal consulente a titolo gratuito Adalberto Catanzaro.