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Liberamente Ciminna

Da tempo monitoriamo il business della “monnezza” che ha nostro avviso è una delle attività più redditizie dopo quella dell’accoglienza.

 

Sembra strano ma è proprio così, tutte le aziende del settore stanno investendo enormi capitali in soluzioni più o meno valide per il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti.

Ma la cosa ancora più strana è che questi capitali sembrano convergere verso la pianotta di Vicari, area industriale solo nei piani regolatori ma che di fatto è invece il granaio del nostro territorio.

Ricorderete sicuramente il tentativo dell’azienda israeliana ArrowBio di realizzare un impianto per il trattamento RSU (quindi indifferenziato) sempre su questo territorio, tentativo fortunatamente fallito grazie alla nostra attività d’informazione ed all’incapacità di chi ha gestito il progetto, e quello della GreenPlanet (impianto di trattamento FORSU) che invece in questi giorni inizia l’avviamento dell’attività a 9,9 ton/giorno in attesa delle autorizzazioni per l’aumento della produzione a 33 ton/giorno.

In questi giorni siamo venuti a conoscenza di un’altra azienda interessata alla nostra “monnezza” anzi non solo a quella nostra, ma anche di quella proveniente dalle province di Agrigento, Caltanissetta e naturalmente Palermo, un impianto che probabilmente potrebbe fare la fortuna di pochi a danno di molti.

Obbiettivamente, ormai in materia abbiamo una discreta preparazione e riusciamo a leggere perfettamente tra le righe dei progetti senza avere dubbi sulle tecniche utilizzate dai progettisti per eludere la vigilanza dei cittadini in materia di sicurezza e salute pubblica.

Leggendo gli atti attualmente a nostra disposizione (parere n° 22 del 21/03/2017 dell’Assessorato Territorio ed Ambiente), in attesa di fare una richiesta ufficiale di accesso agli atti al Comune di Vicari presso il responsabile del procedimento geom. Tantillo, possiamo parlare senza dubbio di un progetto che rispecchia nelle tecniche e nei rischi quelli evidenziati in passato sulla tecnologia ArrowBio.

Infatti, l’impianto che dovrebbe sorgere nei pressi del Bivio Manganaro, adiacente ad i locali di un noto ex pastificio, dagli atti di cui sopra si evince che avrà una capacità totale di trattamenti rifiuti di 390 ton/giorno di cui  285 di RSU (rifiuti indifferenziati) e di 105 di FORSU (umido), occuperà una superficie totale di circa 20.000 mq. produrrà combustibile solido secondario e BioMetano.

In pratica, possiamo dire che ci stanno ritentando, riproponendo sotto altra veste la tecnologia ArrowBio, facendola passare per un impianto per la realizzazione di Compost utilizzabile per l’agricoltura. A tal proposito per non essere ripetitivi, allego il link dell’intervento del nostro esperto del settore Prof. Tamino,  che in collegamento in video conferenza in una assemblea organizzata in collaborazione con il Comitato di salute pubblica di Ciminna, ha elencato tutti i rischi di un simile impianto. Video

A quanto pare, la stessa ditta aveva già tentato di realizzare il medesimo impianto presso la zona industriale di Termini Imerese, ed alcuni attivisti del M5S sollevarono in Commissione Comunale preoccupazioni in merito alla visura camerale della ditta E.C.OX. s.r.l., nella quale si è rilevata una partecipazione in ulteriore azienda, la ENVEX.s.r.l, che tra i suoi oggetti sociali riportava quanto segue: “progettazione, realizzazione e gestione impianti per il recupero energetico con conseguente produzione e vendita di calore, energia elettrica, biogas, biometano, combustile da rifiuti anche attraverso processi termici alimentati da rifiuti e/o combustibile da rifiuti…”

La cittadinanza di Vicari ci risulta essersi già mobilitata, attenzionando la situazione alle autorità competenti, tant’è che giorno 20 giugno 2017 alle ore 18.00, il Sindaco di Vicari ha convocato un’Assemblea Cittadina per informare tutti sullo stato dell’arte del progetto ENVEX, LiberaMente Ciminna sarà presente.

Cogliamo l’occasione per invitare a partecipare in rappresentanza della comunità ciminnese anche il neo Sindaco di Ciminna Vito Barone, in modo tale da essere rappresentati anche a livello istituzionale, nonché il Presidente del Comitato di Salute Pubblica Saverio La Paglia.

Naturalmente sulla vicenda vi terremo informati non appena avremo ulteriori informazioni.

Per chi si volesse documentare sulla vicenda ArrowBio, trova tutta la nostra produzione in merito LINK

 

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