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Al corpo docente delle università e delle istituzioni di istruzione superiore viene raramente offerta una formazione di alta qualità focalizzata sulle competenze didattiche. Questa è una delle conclusioni della relazione sulla “Modernizzazione dei sistemi d’istruzione superiore in Europa: personale accademico 2017” pubblicata oggi dalla rete Eurydice della Commissione europea.

La relazione costituisce una prima mappatura della situazione del personale accademico negli istituti di istruzione superiore in 35 paesi europei.

Tibor Navracsics, Commissario per l’Istruzione, la cultura, la gioventù e lo sport, ha dichiarato: “Questa relazione dimostra quanto sia importante investire nelle competenze didattiche del personale accademico. La nuova agenda dell’UE per l’istruzione superiore recentemente adottata dalla Commissione può aiutare gli Stati membri. Essa propone azioni per migliorare l’insegnamento accademico, ad esempio rafforzando la cooperazione tra i centri di formazione degli insegnanti in tutta l’UE e offrendo maggiori opportunità di mobilità focalizzate sulla formazione pedagogica. Migliorare il sostegno degli insegnanti è fondamentale per la creazione di sistemi d’istruzione di elevata qualità che soddisfino le esigenze dei giovani provenienti da una pluralità di contesti.”

Gli altri risultati principali della relazione evidenziano la mancanza di strategie nazionali per la pianificazione delle risorse umane nell’istruzione superiore, il che porta a uno squilibrio tra numero di docenti e numero di studenti; un aumento della precarizzazione tra il personale accademico; squilibri fra le opportunità offerte ai giovani accademici e quelle dei colleghi più esperti e la sottorappresentanza delle donne nel mondo accademico, in particolare nei ranghi più alti.

In termini di internazionalizzazione dell’istruzione superiore, gli accademici partecipano sempre più a programmi internazionali congiunti o insegnano in una lingua straniera ma, come conclude la relazione, c’è ancora molta strada da fare per quanto riguarda l’uso delle risorse reperibili online.

 

 

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