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Oggi si è tenuto a Palermo presso l’Assessorato Regionale dell’Economia,  il tanto atteso incontro dopo le proteste dei giorni scorsi, con le  organizzazioni sindacali  CGIL, CISL,UIL , UGL E FABI a rappresentanza  dei 152 lavoratori dell’Albo Unico,  e l’Amministratore Unico della SAS Tufano congiuntamente all’assessore all’Economia, Baccei,  per definire modalità e tempi  d’attuazione  per il successivo  transito in SAS.

Contemporaneamente,  si è svolto all’esterno della sede dell’assessorato all’Economia il sit-in dei lavoratori  licenziati dalle società partecipate della Regione Siciliana liquidate o in liquidazione come Ciem, Lavoro Sicilia, Sviluppo Italia Sicilia, Terme di Sciacca, Quarit, Spi, Cerisdi e Iridas.

“L’assessore Baccei,  ha ufficialmente dichiarato al tavolo –  spiega Ernesto Lo Verso per l’Ugl FNA –  che i fondi sono stati stanziati, quindi esiste una copertura finanziaria per attuare il passaggio, ed è quello che noi abbiamo sempre richiesto a garanzia dell’operazione”.

“Non comprendiamo –  aggiunge, Giuseppe Rumore,  dell’Ugl credito,  – la posizione dell’Amministratore Unico della SAS Tufano, in contrasto con la tempistica di Baccei, quasi volesse rimandare il più possibile il passaggio di questi lavoratori, ci auguriamo di sbagliarci, anche se la puntualità non risulta il suo forte”.

“La FABI  –  conclude il  Segretario Coordinatore per la Sicilia, Carmelo Raffa  – prende atto dell’impegno dichiarato al tavolo  dal Governo regionale di assumere i 152 disoccupati dell’Albo, di cui 75 ex Sviluppo Italia Sicilia, entro e non  oltre  il 15 luglio, è chiaro che non faremo sconti a nessuno, ne tollereremo ulteriori ritardi”.