Condividi, fallo sapere ai tuoi amici ! 
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

 

 

La scelta della KSM di non attivare gli ammortizzatori sociali previsti, e di continuare nella direzione dei licenziamenti, diventa un’arma di ricatto sui lavoratori. L’avere accettato appalti a ribassi indiscriminati, al solo scopo di volere creare un monopolio del settore, e al contempo abbassare il costo delle Guardie sino a portarlo alla stregua del portierato, ha avuto come solo risultato la dichiarazione dello stato di crisi, che porterebbe come nel caso di KSM al licenziamento di 516 Guardie Giurate Come Cobas Lavoro Privato, abbiamo più volte chiesto, prendendo per “buona” la crisi aziendale, che la società invece di procedere con i licenziamenti collettivi, attivasse quanto previsto in favore delle aziende in crisi, ovvero la C.I.G. straordinaria a rotazione, attivando contestualmente un adeguato piano aziendale atto a favorire il superamento della crisi attuale e il rilancio dell’azienda. L’arroccamento della KSM sulle sue scelte, la negazione di un confronto, ci inducono a pensare che la dichiarazione di crisi aziendale nasconde invece altri scopi: Liberarsi dei lavoratori scomodi (come potrebbe essere il sistema dei “cambi d’appalto” atti magari allo scopo di “ripulire” i lavoratori dal tanto caro art.18, riappropriandosi successivamente dell’appalto e dei lavoratori “ripuliti dei diritti”. Appalti passati a piccole società a prezzi ancora più bassi, pur avendo avuto da parte di tutte le OO.SS. parere negativo, in aziende che non è detto che garantiscano ai lavoratori le condizioni economiche regolari. Oppure cosa che negli anni si è ripetuto, travasare il lavoro in società sempre del gruppo, magari che tra qualche anno dichiareranno lo stato di crisi liberandosi definitivamente dei lavoratori) Ridurre i diritti dei Lavoratori (che si potrebbero trovare costretti, pur di mantenere il posto di lavoro, a rinunciare a cospicue somme decurtate dà un già misero stipendio, soluzione che comunque manterrebbe rischi e problematiche attuali e aggiungerebbe una ancora più precaria e grave situazione economica ai lavoratori e alle loro famiglie) Inoltre sottolineiamo, che se da un lato la KSM sta unilateralmente cedendo servizi a suo dire “sottocosto”, affidati dal proprio network S.O.S. facente parte dello stesso gruppo, dall’altro lato ci sono appalti ben più vantaggiosi, con un elevato numero di Guardie impiegate utilizzate, sembrerebbe ovvio che proprio dagli appalti vantaggiosi, la KSM potrebbe sopperire a servizi “presi” a minore costo, senza stravolgere l’attuale organico; E intervenire e pianificare azioni di tutela sia per l’azienda che per il personale, magari adoperandosi nelle opportuni sedi Istituzionali, visto il ruolo nel settore, affinché non ci siano più gare al libero ribasso degli appalti. Rinnoviamo l’invito ai lavoratori a creare un percorso unitario, e rinnoviamo l’invito all’azienda, in considerazione del particolare, delicato e pericoloso lavoro che svolgono le Guardie Giurate, a volere ricondurre la risoluzione della crisi nell’ambito degli ammortizzatori sociali al fine di garantire il mantenimento dei livelli occupazionali dei lavoratori della KSM. Le aziende si facciano carico dei rischi di impresa. I lavoratori, da sempre, già si fanno carico di svolgere correttamente e diligentemente il proprio lavoro.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *