Lando Maria Simeoni, segretario generale Fabi, a Milano in occasione del convegno FABI "Un nuovo modello di banca al servizio del paese", 12 febbraio 2016. ANSA / MATTEO BAZZI
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Un’altra importantissima tappa si è conclusa positivamente per i bancari dei gruppi di Banca Veneta e Banca Popolare di Vincenza.

Ricordiamo che in Sicilia c’è Banca Nuova che fa parte del gruppo Banca Popolare di Vicenza.

Il Governo presieduto da Gentiloni, dopo aver raggiunta un accordo con i vertici di Intesa, ha approvato un decreto Legge che consente un po di serenità ai risparmiatori ed ai lavoratori.

Le grida dei sindacati ed in particolare di Lando Maria Sileoni che prendeva prontamente e tempo per tempo le difese dei lavoratori ed in particolare quando qualche scienziato europeo chiedeva i licenziamenti.

Ricordiamo, infatti,  ai lettori l’ultima presa di posizione di posizione di venerdì scorso da parte dei leader della FABI.

“Ci appelliamo al Presidente del Consiglio Gentiloni, al Ministro dell’Economia Padoan, a tutte le forze politiche affinché difendano col coltello tra i denti il settore bancario italiano, i lavoratori bancari delle due banche venete, i risparmiatori e le imprese”.

Questo l’appello rivolto  al Governo da Lando Maria Sileoni, Segretario Generale della FABI, ora che il piano di salvataggio proposto da Intesa Sanpaolo è passato al vaglio di Bruxelles.

La prima preoccupazione per la FABI sono, infatti, i lavoratori e i risparmiatori.

“In Europa c’è chi vuole i licenziamenti e il fallimento di Popolare di Vicenza e Veneto Banca”, ha avvertito Sileoni.

Dopo la soluzione maturata e le dichiarazioni rilasciate da Carlo Messina,  Amministratore del Gruppo Intesa Carlo Messina che rispondendo a Sileoni e agli altri sindacati ha affermato che: “ci saranno prepensionamenti basati sulla volontarietà”, il Segretario Generale della FABI ha replicato a sostegno delle popolari venete ,  “consideriamo positivo l’intervento del Governo perché è riuscito a risolvere un problema che avrebbe avuto  pesanti impatti sull’intero settore bancario italiano. Non ci saranno traumi perché nessun lavoratore perderà il  posto di lavoro e tutto sarà gestito attraverso uscite volontarie, un sistema che ha assicurato in questi 10 anni  anche un importante ricambio generazionale all’interno dei gruppi bancari italiani”.
“È chiaro che ora ci aspettiamo una convocazione da parte di Intesa Sanpaolo per tutelare al meglio i lavoratori delle due banche venete – conclude il leader della FABI,-  l’intervento del Gruppo guidato da Carlo Messina garantirà stabilità  all’intero settore bancario, anche se siamo consapevoli che adesso ci attendono altre due importanti vertenze sindacali nel Gruppo Mps e in Carige”.

 

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