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 E’ una tecnica che permette di rimuovere selettivamente dal circolo ematico cellule mononucleate responsabili della risposta immune di rigetto dopo trapianto emopoietico e di organi solidi. E’ la fotoaferesi extracorporea online, procedura in uso presso il Centro di Medicina trasfusionale e dei trapianti dell’Ospedale Cervello, diretto da Raimondo Marcenò. Una terapia coadiuvante, associata all’immunosoppressione convenzionale, specialmente nei casi nei quali si renderebbe necessario un incremento eccessivo della posologia dei farmaci con rischio di gravi complicazione per il paziente. L’utilizzo della fotoaferesi extracorporea on line sarà al centro di un workshop in programma domani, mercoledì 28 giugno, con inizio alle ore 13 presso l’Aula Fici dell’Ospedale Cervello, organizzato dal Centro di Medicina trasfusionale e dei trapianti del Cervello, diretto da Raimondo Marcenò, settore aferesi terapeutica, dottori Lucania, Agosto e Scarpa. I lavori saranno aperti dal dr. Marcenò e dalla dr.ssa Rosanna Scimè, responsabile dell’Unità trapianti midollo osseo del Cervello. Previste le relazioni del dr. Alessandro Indovina dell’Ospedale Cervello, mentre sul tema della fotoaferesi extracorporea nel trattamento del rigetto d’organo parleranno per quanto riguarda il cuore Markus J. Barten dell’University Heart Center di Amburgo e per il polmone, Christian Benden, Medical Director Lung transplantation University Hospital di Zurigo. La fotoaferesi extracorporea on line è basata sull’associazione di un separatore cellulare e di un sistema di irradiazione Uv con circuito extracorporeo, integrati in un solo sistema combinato.