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A sei mesi dall’istituzione, da parte della Commissione europea, del corpo europeo di solidarietà e a seguito dell’abbinamento dei collocamenti di volontariato nel marzo 2017, è ora la volta di migliaia di collocamenti di lavoro e di tirocinio. La Commissione europea sostiene in questo ambito due progetti guidati dal servizio pubblico per l’impiego italiano e dal corrispettivo francese, che offriranno a un massimo di 6 mila giovani un lavoro o un tirocinio connessi alla solidarietà in un altro paese dell’UE.
Marianne Thyssen, Commissaria per l’Occupazione, si è detta lieta dell’avvio del reparto occupazionale del corpo europeo di solidarietà, che offrirà a migliaia di giovani una concreta opportunità di lavoro o tirocinio nel campo della solidarietà in tutta Europa.
I due progetti, che proseguiranno fino a marzo 2019 sotto la guida del servizio pubblico per l’impiego francese (Pôle Emploi) e dell’italiana Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro (ANPAL), prevedono la collaborazione di servizi pubblici per l’impiego e organizzazioni di diversi Stati membri dell’UE, quali le organizzazioni dei datori di lavoro e gli istituti di formazione. L’obiettivo è di fornire ai giovani di età compresa tra i 18 e i 30 anni offerte di lavoro o tirocinio in settori connessi alla solidarietà. I partecipanti selezionati potranno impegnarsi in un’ampia gamma di attività, fra le quali l’assistenza sanitaria, l’integrazione sociale, la protezione dell’ambiente, l’assistenza a migranti e rifugiati e l’aiuto alimentare in un altro paese dell’UE. I progetti si rivolgeranno ai datori di lavoro, garantiranno l’abbinamento tra candidati e offerte e forniranno ai partecipanti assistenza finanziaria e altre forme di sostegno, come ad esempio la formazione. I progetti sono finanziati con più di 14 milioni di euro dal programma per l’occupazione e l’innovazione sociale.
A partire dalla sua inaugurazione nel dicembre 2016, annunciata dal discorso sullo stato dell’Unione Presidente della Commissione europea Juncker, il corpo europeo di solidarietà ha arruolato più di 32 000 giovani. Nel marzo di quest’anno ha avuto inizio l’abbinamento con le organizzazioni e da allora sono stati contattati circa 11 500 partecipanti e accettati 460 collocamenti. L’obiettivo è raggiungere 100 000 partecipanti entro la fine del 2020, orizzonte temporale entro il quale ci si propone di sviluppare e consolidare ulteriormente questa istituzione.
Il 30 maggio 2017 la Commissione ha quindi presentato una proposta volta a dare al corpo europeo di solidarietà una base stabile, con un bilancio di 341,5 milioni di euro per il periodo 2018-2020 e un’apposita base giuridica. La Commissione ha inoltre proposto di ampliare le opportunità per i giovani. Oltre a offrire attività di volontariato, tirocini e collocamenti di lavoro, in futuro il corpo europeo di solidarietà offrirà ai partecipanti anche la possibilità di creare i propri progetti di solidarietà o di aderire come gruppo di volontariato.
Per preparare la proposta, la Commissione ha avviato un sondaggio online e consultazioni mirate dei portatori di interessi, che si sono concluse con l’organizzazione di un forum. La proposta di regolamento dovrà ora essere adottata dal Parlamento europeo e dal Consiglio, si ipotizza entro la fine dell’anno, prima di poter entrare in vigore.
Lorenza Zaccagnini
Francesco Laera