da destra: Elena Ragusa, Elisabetta Vanin, Salvatore Giuffrida
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La presidente della Commissione consiliare ‘Pace’, Elena Ragusa: “Un invito aperto alla città  per portare avanti nel segno della democrazia partecipata iniziative a favore dei diritti umani, dell’integrazione, della cooperazione”. 
E’ online sul sito del Comune di Catania l’avviso pubblico per l’istituzione della “Consulta per la Pace e solidarietà con i Paesi in via di sviluppo, dei diritti umani, della difesa non violenta e del disarmo”.
“Un invito aperto a tutta la città – afferma Elena Ragusa, presidente della XII Commissione consiliare ‘Pace’ che ha promosso l’iniziativa -, per portare avanti nel segno della democrazia partecipata azioni finalizzate alla tutela dei diritti umani, all’integrazione, alla cooperazione. Ringrazio la consigliera Elisabetta Vanin per l’impegno a favore di un istituto che a Catania viene realizzato per la prima volta”.
La costituzione del nuovo organismo fa seguito all’approvazione nel febbraio scorso in consiglio comunale dell’apposito regolamento, presentato dalla presidente Ragusa su proposta della consigliera Elisabetta Vanin in accordo con tutti gli altri componenti della XII commissione: Giuseppe Castiglione, Giovanni D’Avola, Salvatore Giuffrida, Giuseppe Musumeci, Vincenzo Parisi, Francesco Petrina, Francesco Trichini, Agatino Tringale, Beatrice Viscuso.
La domanda di adesione all’avviso può essere presentata esclusivamente per via telematica, completa della documentazione richiesta, alla direzione Presidenza del Consiglio comunale (e-mail segreteriadirettore.presidenzadelconsiglio@comune.catania.it) da enti, associazioni, gruppi di volontariato, organizzazioni sociali, culturali e religiose i cui statuti e regolamenti rispecchino le finalità della consulta, e da cittadini singoli o associati residenti nel territorio comunale. Il termine di presentazione è il ventesimo giorno dalla pubblicazione dell’avviso.
La Consulta è un organismo propositivo e consultivo per le politiche e l’adozione di misure con finalità quali la promozione e il sostegno della volontà di solidarietà internazionale, democrazia, pace, non violenza, cooperazione, cultura dell’inclusione, difesa e rispetto dei diritti umani. La realizzazione delle attività è prevista sulla base di un costante dialogo e confronto con istituzioni, scuole e università, società civile.
 

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