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“Siamo agli sgoccioli del peggiore governo regionale della storia dell’autonomia siciliana ed i danni conseguenza della inadeguatezza emergono in maniera eclatante”.

Ad affermarlo il Responsabile regionale dell’Ugl in Sicilia.

“È il caso delle ex province, la cui riforma presentata agli italiani in pompa magna dal presidente della Regione, Rosario Crocetta, come la prima delle riforme che avrebbero rivoluzionato la Sicilia, ha prodotto disservizi a danno dei cittadini e privatizzazione della prestazione lavorativa”.

“L’esito dell’incontro di ieri – dice il sindacalista – nato sull’onda della disperazione dei dipendenti di Siracusa che hanno reagito ai ritardi nel pagamento dello stipendio protestato in maniera eclatante per attrarre l’attenzione del governo, ha confermato l’approccio di tipo emergenziale che ha caratterizzato l’azione politico-amministrativa dell’esecutivo regionale e dei partiti politici a sostegno, con Pd in testa. Non si può a fine luglio parlare ancora di risorse da appostare per la copertura del fabbisogno finanziario delle ex province – prosegue – quando le esigenze si conoscono da sempre; il drenaggio di risorse destinate alle ex province da parte del governo nazionale è emblematico della debolezza dell’esecutivo regionale”.

“Un fallimento totale quello governativo che denunciamo da mesi – conclude Messina – anche quando tanti altri si sedevano per sottoscrivere intese e protocolli sistematicamente disattesi. Quella dell’Ugl è stata e continuerà ad essere una posizione critica coerente e senza inciuci contro il peggiore esempio di governo della Sicilia”.