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Nel palazzetto messo a disposizione dall’assessore Scialfa attività di calcetto e pallamano svolte da giovani migranti, tutti minori non accompagnati, insieme a coetanei catanesi sotto la guida degli educatori della Pgs Risurrezione. L’iniziativa è promossa dal Coni nell’ambito del progetto europeo Fami del Ministero dell’Interno.
Scialfa: “Lo sport è uno dei mezzi migliori per creare aggregazione e trasmettere importanti valori sociali e civili”
Centoquaranta minori provenienti da diversi paesi africani, ospiti nelle strutture di accoglienza del catanese, partecipano nel Palanitta alle attività di inclusione e integrazione dei giovani migranti promosse dal Coni nell’ambito del progetto europeo Fami del Ministero dell’Interno.
La struttura comunale è stata messa a disposizione dall’assessore allo Sport Valentina Scialfa,  che ha voluto incontrare “sul campo” i ragazzi stranieri, tutti minori non accompagnati,  e i loro coetanei catanesi impegnati insieme in attività di calcio a 5 e pallamano. Con i giovanissimi atleti anche gli educatori sportivi della società Pgs Risurrezione, presieduta da Riccardo Tomasello, da anni attiva a Librino in iniziative di aggregazione a favore dei ragazzi della Parrocchia Resurrezione del Signore.
L’assessore Scialfa, che ha ricevuto dal piccolo Carlo Tringale  la maglia ufficiale delle squadre, ha sottolineato come lo sport rappresenti una vera  ‘palestra di vita’  e uno dei mezzi migliori per creare aggregazione e trasmettere importanti valori sociali e civili. Ha inoltre ribadito che il valore della persona  prescinde dal colore della pelle e dalle radici, stigmatizzando duramente i recenti fatti di cronaca relativi ai maltrattamenti e ai soprusi subiti da migranti minori non accompagnati.