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Non usa mezzi termini il segretario nazionale di Noi con Salvini Angelo Attaguile che in merito al teatrino che da settimane impegna il dibattito politico all’interno del centrodestra si sente di ribadire un concetto già espresso da Matteo Salvini nel corso dell’ultima visita in Sicilia: “sinora ho sentito parlare soltanto di gruppi che dal centrosinistra potrebbero passare al centrodestra, ma sul tavolo non c’è ancora nessun programma concreto per il rilancio della nostra Isola. Mi sarebbe piaciuto leggere nell’intervista a Nello Musumeci sulla stampa di oggi il programma politico-amministrativo attorno al quale creare la coalizione piuttosto che l’apertura ‘a chi si ravvede dopo scelte avventate col Pd e Crocetta’, gesto che preferirei lasciare in ambito religioso piuttosto che politico. E così – aggiunge Angelo Attaguile – non si parla del modello di rilancio dell’agricoltura e della pesca e non si parla dell’importanza strategica delle infrastrutture, non solo di quelle da fare ma addirittura neppure di come migliorare quelle che già abbiamo con la conseguenza che sulla Messina-Catania ci facciamo un’ora e mezza di fila anche in un momento che non è di punta”.

Angelo Attaguile si sofferma anche sulla figura del candidato alla presidenza della Regione Siciliana: “Per quanto ci riguarda, dopo il passo indietro fatto nei mesi scorsi in favore di Nello Musumeci al fine di coalizzare un centrodestra rinnovato, se il dibattito nel centrodestra dovesse proseguire in questo modo, siamo pronti ad andare da soli alleati con chi condividerà la nostra linea politica. I siciliani si aspettano – continua l’on. Angelo Attaguile – una classe dirigente rinnovata e soprattutto un programma innovativo per il rilancio della nostra terra. Abbiamo quasi ultimato le liste e siamo pronti a farci la nostra campagna elettorale sui programmi e sulle idee piuttosto che sulle poltrone. Per la scelta dei candidati abbiamo adottato le regole riportate nel codice etico deliberato dalla Commissione nazionale antimafia e per tale motivo nel corso del tempo abbiamo detto no all’ingresso nel nostro movimento di cinque deputati regionali. Peraltro poniamo il limite massimo dei due mandati e di non proporre in ruoli governativi chi in passato ha ricoperto incarichi in governi che hanno ridotto la Sicilia in questi condizioni”.

No deciso ad Alfano e ai vecchi personaggi della politica siciliana. Attaguile conclude il suo intervento con un secco no al rientro nel centrodestra “di chi ha fatto da stampella al Pd sino ad oggi, con le gravi conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti. Concetto già ampiamente espresso dal nostro leader Matteo Salvini”.

 

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