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Caro Presidente Berlusconi,

ti scrivo per raccontarti, qualora non fossi già stato informato, di alcune vicende politiche che riguardano il Consiglio comunale di Palermo. Lo faccio nel mio ruolo di consigliere comunale di Forza Italia e di coordinatrice regionale delle donne azzurre.

La scorsa campagna elettorale per le amministrative ha fatto emergere una serie di problematiche interne al nostro partito ed in particolare all’uso improprio della legge sulla doppia preferenza di genere, che ha permesso ad un solo candidato uomo di creare una sorta di harem intorno a se stesso. Diverse donne in lista sono così state strumentalizzate a danno non solo della loro forte passione politica, ma anche dei risultati complessivi della lista, che si è attestata ad un misero 8%. E se questo non fosse già abbastanza grave, purtroppo la situazione sta continuando a peggiorare perché lo stesso candidato, che usando le donne in lista, ha ottenuto il maggior numero di voti in Forza Italia, il giorno dopo la proclamazione degli eletti, ha dichiarato alla stampa locale la sua disponibilità, nonché simpatia verso il candidato alla presidenza del consiglio, giustamente sostenuto dalla maggioranza.

Questo oltre a violare le norme dello statuto del Comune di Palermo, racconta un’anomala promiscuità fra chi come noi è stato eletto sostenendo un candidato a sindaco voluto fortemente dal nostro coordinatore regionale Gianfranco Miccichè e chi invece, sin dal primo momento, ha intrecciato relazioni politiche con il già sindaco Leoluca Orlando, avversario nella competizione e oggi nuovamente sindaco di Palermo.

Mi chiedo e lo chiedo soprattutto a te, chi sia peggio, fra chi in passato, come Verdini, ci ha traditi e danneggiati, inciuciando con il governo e uscendo dalle file di Forza Italia  e chi invece, pur rimanendo all’interno del nostro partito, pregiandosi addirittura del ruolo di capogruppo uscente, tratta apertamente e fin dalle prime battute ruoli non di competenza dell’opposizione.

Credo che sia necessario, in questo particolare e delicato momento storico, fornire chiarezza ai nostri elettori, che potrebbero non comprendere e mettere in discussione il loro sostegno al nostro progetto politico, che certamente in questo momento non ci vede alleati alla maggioranza del sindaco Orlando.

Sono certa, che come sempre, nel tuo ruolo di leader saprai trarre le giuste considerazioni da questo mio accorato appello e potrai valutare eventuali scelte in merito all’accaduto.