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“Il limone Verdello di Bagheria verso il riconoscimento dell’Indicazione Geografica Protetta?” è quanto si sono chiesti i relatori intervenuti alla tavola rotonda che si è svolta nel corso del galà della solidarietà dello scorso 30 luglio presso la suggestiva cornice di villa Palagonia.

Il Galà ha puntato l’obiettivo su tre protagonisti: il verdello appunto, tipico limone bagherese che ebbe una ricca produzione nel trentennio post-bellico sino all’inizio degli anni ’70, villa Palagonia che sarà tra le sedi protagoniste della festa dedicata al Santo Patrono, e appunto San Giuseppe che verrà festeggiato da tutti i bagheresi da domani  sino al 7 agosto.

Alla tavola rotonda che ha lanciato il “Verdello fest” un festival eno-gestronomico dedicato tutto al limone verde che si svolgerà nell’ambito della festa dal 5 al 7 agosto,  hanno partecipato il sindaco di Bagheria, Patrizio Cinque, l’arciprete di Bagheria, padre Giovanni La Mendola, Antonio Fricano, presidente del consorzio Apo Sicilia, Rosario Provino, presidente della cooperativa Ecofruit, Michele Balistreri, presidente dell’associazione “La Piana d’Oro”, Antonio Mineo, presidente della Pro Loco “Citta’ delle Ville“ di Bagheria e Pietro Miosi, responsabile del marketing agroalimentare dell’Assessorato regionale dell’Agricoltura. L’incontro è stato coordinato dalla giornalista Marina Mancini. 

Ad organizzare la serata l’associazione “La Piana d’Oro”, la Pro-Loco di Bagheria e la Confraternita con il patrocinio del Comune di Bagheria.

Il Verdello fest avrà come protagonisti buon cibo, gastronomia di eccellenza, degustazione di vini, intrattenimento, cultura, valorizzazione di prodotti tipici e naturalmente lo sfondo della villa dei mostri che potrà essere visitata, con un biglietto a prezzo ridotto, sino alle 24.  Nella serata finale, lunedì 7 agosto gourmet d’eccezione Tony Lo Coco, chef  dello stellato ristorante “I Pupi”,  che proporrà una  dimostrazione gastronomica, un  cooking show, alla presenza di  ristoratori locali coordinati dallo stesso chef.

Tornando alla tavola rotonda obiettivo puntato sulla possibilità di rendere IGP (indicazione geografica protetta) o presidio slow food il limone verdello che è indicato dall’assessorato regionale alle Risorse Agricole e Alimentari come prodotto agricolo che potrebbe costituire micro-filiere, un elemento che connota una forte identità territoriale legata all’economia agricola, alla cultura, alla tradizione alla memoria collettiva , alla storia del territorio. Quello che i relatori hanno sottolineato con passione è che dal limone si può ripartire per attivare processi innovativi di aggregazione, quali la realizzazione di  un sistema unico di promozione agricoltura e territorio, la costruzione di un circuito virtuoso istituzioni,associazioni, imprese, scuole e cittadini; la condivisione di risorse finanziarie, umane e strumentali in un quadro strategico di programma, la valorizzazione  delle identità territoriali del comprensorio della Piana di Bagheria al fine di rilanciare l’economia agricola, la costituzione di una rete di aziende impegnate nella valorizzazione e commercializzazione delle produzioni agroalimentari di qualità, rete che coinvolga anche le scuole, le associazioni, enti e consorzi produttori agricoli, ristoranti, enoteche, agriturismo, wine bar, negozi del tipico, operatori dell’artigianato artistico.

Durante la serata padre La Mendola ed il superiore della Congregazione di san Giuseppe Sergio Cannizzaro hanno presentato il programma religioso e laico della festa dedicata al santo Patrono. L’incasso del Galà della Solidarietà è andato al progetto di doposcuola per famiglie che necessitano dell’aiuto della comunità nell’ambito delle attività svolte dalla Casa del Volontariato che ha sede presso l’assessorato alle Politiche sociali a palazzo Busetta.

 

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