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Un accordo moderno equo e indicizzato per settori produttivi che rappresenta una sfida – secondo i sindacati – ma non un salto nel buio viste le garanzie ottenute con sempre maggiori ritorni produttivi per il rilancio aziendale e crescenti aumenti salariali per i dipendenti.

2 agosto 2017 – Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Faisa Cisal e Ugl hanno raggiunto nella sera di lunedì scorso l’accordo con Atm che verrà in questi giorni presentato in assemblea ai lavoratori e che disegna un nuovo contratto integrativo, dopo quello sottoscritto nel 1994, che rappresenta un’ulteriore scommessa  legata al rilancio di Atm  dando adeguate risposte economiche ai lavoratori di tutti i settori produttivi dell’azienda.

La firma sull’ accordo per la produttività è il chiaro esempio di quello che accade  quando lavoratori ed aziende si siedono ad un tavolo con una visione e con  obiettivi condivisi . È  il commento dei segretari di  Filt Cgil Fit-Cisl  Uiltrasporti Faisa e Ugl – subito dopo l’approvazione del contratto di integrazione salariale legato alla produttività.

“Dopo la prima bocciatura, lo scorso 13 luglio, a seguito di referendum dei lavoratori richiesto dai sindacati di una  proposta aziendale  – il sindacato ha avuto la forza con il mandato della base,  di riaprire il confronto con la dirigenza atm  innescando un intenso percorso di discussione e condivisione degli obiettivi, che ha portato alla firma di un contratto integrativo più equilibrato  . Niente più incentivi a pioggia – sostengono i sindacati – ma integrazioni legate al raggiungimento di obiettivi e di una performance aziendale definita all’inizio. All’interno di un budget complessivo che la normativa di legge per i comuni in pre dissesto impediva di aumentare è stato obiettivo difficile ma condiviso di sindacato e azienda allargare a tutti i dipendenti , compreso Ausiliari e ex Lsu fino ad oggi esclusi , i benefici del premio produzione . Si è lavorato sui maggiori ricavi dell’azienda investendoli e ridistribuendoli per maggiori investimenti e nei salari dei lavoratori secondo il raggiungimento di precisi obiettivi per garantire maggiore produzione e minore assenza per malattie.

È un ulteriore passo verso la responsabilizzazione dell’azienda e dei lavoratori in questi anni fautori principali del suo risanamento  – secondo i sindacato – si innesca con questo accordo un circuito virtuoso che porterà migliori risultati all’ATM  e quindi più soldi ai dipendenti  con l’utenza che non potrà che trarne ancora benefici in qualità di servizi offerti .

 

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