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Palermo, come noto, è una delle prime città in tutta Italia nella quale sono state applicate le norme contenute nel recente Decreto Legge adottato a tutela della sicurezza e del decoro urbano.

Il Questore ha applicato l’articolo di legge che gli dà facoltà di disporre il divieto di accesso e di stazionamento nei pressi di locali ed esercizi pubblici, nei confronti di persone condannate con sentenza definitiva o confermata in grado di appello nel corso degli ultimi tre anni per la vendita o la cessione di sostanze stupefacenti o psicotrope, per fatti commessi all’interno o nelle immediate vicinanze di locali pubblici, aperti al pubblico.

Quello che viene, per comodità interpretativa, definito “Daspo Urbano” è stato applicato nei confronti di un giovane, pregiudicato palermitano, 19enne.

Il ragazzo, di recente, era stato tratto in arresto perché sorpreso a spacciare numerose dosi di cocaina, hashish e marijuana, nei pressi di alcuni locali di Ballarò.

A seguito dell’arresto, era stato condannato per reati inerenti gli stupefacenti.

Prima e dopo l’episodio di spaccio che ha portato alla condanna, è stato registrato dalle Forze di Polizia come il 19enne si sia, in più occasioni, accompagnato a pregiudicati per reati della stessa indole e che fosse un abituale frequentatore della zona di Ballarò, la stessa nella quale era stato sorpreso a spacciare.

Da qui l’applicazione, da parte del Questore, del divieto di accesso a locali pubblici di “Ballarò” e di “Casa Professa”, con estensione del divieto di stazionamento e di accesso anche agli spazi antistanti o comunque limitrofi agli stessi locali, per la durata di 4 anni.

 

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