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«Il tema è già emerso dalla stampa nei giorni scorsi. La situazione scaturisce dal nuovo sistema di armonizzazione contabile che prevede i fondi di accantonamento, e ancora per i ritardi nell’approvazione della finanziaria regionale ed i ritardi nei trasferimenti regionali. La problematica è stata sollevata da Anci e sarà sottoposta al tavolo nazionale» – commenta così l’assessore al Bilancio Maria Laura Maggiore la notizia del commissariamento di 264 Comuni in Sicilia, tra i quali anche Bagheria, per la mancata approvazione dei bilanci e dei rendiconti.

Come è noto la presidenza della Regione, di concerto con l’assessorato all’ Autonomie locali, ha firmato lo scorso 7 agosto  18 decreti assessoriali di nomina di commissari ad acta relativi all’elenco dei comuni, dei liberi consorzi o delle città metropolitane, che riguardano ben 264 comuni che vengono commissariati per mancata approvazione del rendiconto 2016 e 184 per non aver approvato il bilancio preventivo 2017.

Nel caso del Comune di Bagheria, che non figura nel primo decreto cumulativo (il n. 239) ma in uno specifico e successivo decreto ad hoc,  il n. 253, si parla di non approvazione dei rendiconti 2013, 2014, 2015 e 2016; c’è da precisare invece che i rendiconti 2013 e 2014 sono già stati approvati anche in Consiglio comunale.

L’assessore Maggiore precisa inoltre che il bilancio  previsionale 2015 e consuntivo saranno approvati  intorno entro la fine di  agosto. Gli uffici stanno completando gli atti”.

«E’ una situazione generale di tutta la Sicilia, solo nel palermitano i comuni commissariati sono 61 su 81, esclusi i decreti ad hoc come il nostro – sottolinea l’assessore che aggiunge: Attendevamo il decreto, che rappresenta un atto dovuto per la Regione, in mancanza del quale la Regione verrebbe dichiarata inadempiente dopo il commissariamento del 7 Agosto 2017 degli altri Comuni Siciliani con decreto nr. 231 e 239 per quanto attiene ai soli comuni del Palermitano, in quanto i termini per l’approvazione degli strumenti contabili da parte dei Consigli comunali sono scaduti il 30 giugno scorso».

Sulla stessa lunghezza d’onda l’AnciSicilia che ha manifestato preoccupazione in una nota che sottolinea ”una situazione di criticità che contraddistingue, da tempo, gli enti locali siciliani e che chiede di procedere con urgenza in favore dei comuni al riparto delle assegnazioni di parte corrente (340 milioni di euro) e di quelle destinate a investimenti (115 milioni di euro)”.

Nella stessa nota l’associazione nazionale dei Comuni italiani invitano a procedere all’emanazione degli atti di indirizzo relativi alla destinazione, da parte dei comuni, del 10% del totale dei trasferimenti regionali per assicurare assistenza ai disabili gravi e la possibilità che si utilizzino risorse del fondo autonomie locali per il contributo ai precari degli enti in pre-dissesto.

Va dunque sottolineato che i ritardi nell’approvazione del bilancio consuntivo 2016 sono legati  anche  alle difficoltà della Regione nell’operare il “riparto” dei fondi ai Comuni, che hanno notevoli difficoltà a far quadrare i conti senza conoscere l’ammontare delle risorse che giungeranno da Palermo.

 

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