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Nello specifico agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, ha denunciato due pluripregiudicati palermitani, di 23 e 20 anni, rispettivamente del “Capo” e di “Brancaccio”, autori di un furto con destrezza su un autobus di linea cittadino.
I criminali, si sà, non vanno mai in vacanza. E’ così che, anche sotto il solleone di Ferragosto, è andato in scena un classico dei reati predatori: il borseggio sull’autobus.
Quasi immutati copione e protagonisti, questi ultimi nelle parti, rispettivamente di vittima e “cattivi”.
Per la verità, in questo episodio, smascherato dai poliziotti, si è registrata un’originale variazione sul tema che denota come i borseggiatori di professione adottino travestimenti ed espedienti vari pur di riuscire nel loro intento criminale: due giovani malviventi, conosciuti dalla polizia per essere professionisti del settore, alla partenza da piazza G. Cesare, hanno adocchiato e seguito fin sulla vettura Amat, la vittima prescelta, un turista egiziano; questi, benchè avesse notato di esser seguito da vicino, ha ritenuto di non dovere prestar eccessivo riguardo ai due giovani, anche alla luce della vistosa ingessatura al braccio di uno dei due. Proprio il giovane con il braccio ingessato si è, invece, assunto il compito di piazzarsi alle spalle della vittima e di entrare in azione quando l’egiziano ha aperto il marsupio per estrarre il biglietto da obliterare: con un azione “lampo” ha sottratto il portafogli dalla tasca del malcapitato, lo ha passato al complice che lo ha svuotato del contenuto e lo ha lanciato per terra sull’autobus.
Quando il turista ha notato il portafogli a terra ed ha intuito il reato appena commesso, i due borseggiatori erano già scesi dall’autobus.
La vittima li ha inseguiti ma ha desistito dinanzi alla minaccia di ritorsioni di uno dei due malvventi che ha mimato al suo indirizzo un eloquente pugno.
L’egiziano ha contattato un equipaggio della Polizia che transitava in zona Stazione Centrale ed ai poliziotti ha raccontato quanto accaduto.
Gli agenti hanno inseguito e raggiunto i due giovani che, avendo capito come non tirasse una area favorevole, si erano allontanati in gran fretta.
Il denaro non c’era più ma i due malviventi sono stati identificati dalla vittima, motivo per cui sono stati denunciati entrambi, a piede libero.

 

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