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“I recenti attacchi terroristici verificatisi appena al di fuori dei nostri confini nazionali   ed   il   crescente   allarme   sociale   destato   dai   continui   episodi   di  microcriminalità   e   criminalità   organizzata   impongono   una   seria   riflessione  sull’impiego   degli   uomini   e   delle   donne   della   Polizia   di   Stato   anche   sul  territorio palermitano.” Così ha esordito  Pasquale Guaglianone,       Segretario Generale   Provinciale   di   Palermo   del   Ugl-LeS,   che   ha   poi   proseguito:   “ in  questi giorni si sta provvedendo al posizionamento di barriere di cemento che dovrebbero   impedire   il   transito   di   mezzi   pesanti   che,   com’è   noto,   sovente vengono utilizzati per mettere in atto attacchi terroristici mentre, di contro,  apprendiamo   dalle   testate   giornalistiche   di   una   non   meglio   specificata  implementazione di un maggior controllo da parte del personale delle Forze  dell’Ordine impegnato per la sorveglianza sul territorio. In considerazione del  fatto   che   negli   ultimi   tempi   il   numero   degli   equipaggi   delle   Volanti   è  drasticamente   diminuito,   che   l’età   media   dei   poliziotti   si   è   notevolmente  innalzata   e   che   non   risulta   alcun   rafforzamento   degli   Uffici   e   dei   Reparti  deputati al controllo del territorio ed alle attività di prevenzione, ci si chiede  in che modo sia stato implementato il controllo della nostra città, sembrando  piuttosto, più che una reale risposta, uno slogan pubblicitario del genere “più   sicurezza   per   tutti”   rivolto   solo   alla   stampa   e   ben   lontano   dalla   realtà  territoriale. Come da sempre sostenuto dalla nostra Organizzazione Sindacale,  considerato   il   delicato   momento   storico   che   stiamo   vivendo   e   l’inserimento  della città di Palermo tra i siti patrimonio dell’Unesco con relativo maggiore afflusso di visitatori, si ritiene opportuno rivedere l’impiego del personale in  seno alla Questura ed ai Commissariati sezionali e distaccati senza distoglierlo  in funzioni diverse dal controllo del territorio fra le quali, si fa notare, ci sono  le   notifiche   di   atti   o   il     continuo   utilizzo   di   Poliziotti   per   effettuare   le  scarcerazioni dei detenuti e/o arrestati domiciliari nonché le traduzioni degli  stessi   in   udienza   e/o   presso   luoghi   di   cura   (quando   per   tale   scopo   esiste   il  Corpo   della   Polizia   Penitenziaria!)   o   finanche   l’impiego   del   personale   della Polizia   di   Stato   per   effettuare   vigilanze   fisse!”.   Guaglianone   infine   auspica: “una rivisitazione dei compiti assegnati alla Polizia di Stato, fatta in maniera seria   ed   attenta,   magari   dando   voce   a   chi   giornalmente   assolve   a   tali  mansioni,   produrrebbe   certamente   un   notevole   risparmio   di   risorse   sia   in  termini   economici   che   di   personale,   consentendo   altresì   di   affrontare   con  maggiore   incisività   le   nuove   sfide   legate   alla   sicurezza   e   garantendo,   al  contempo,   maggiore   serenità   ai   cittadini   palermitani   ed   ai   visitatori   della  nostra splendida città”.

 

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