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Siracusa, 28 gennaio ’17
– Ha rispettato le aspettative, sabato scorso, all’Antico mercato di Ortigia, la manifestazione “Assaggi di territorio”, organizzata dall’assessorato alle Attività produttive e da Slow Food Siracusa. Un evento all’insegna del  “cibo buono, pulito e giusto” secondo il motto e i principi propugnati in tutto il mondo da questa associazione.

A presentare l’iniziativa sono stati l’assessora Silvia Spadaro, il presidente di Slow Food Siracusa, Francesco Motta, il giornalista Carmelo Maiorca vicepresidente di Slow Food Sicilia, e Vincenzo Pupillo in rappresentanza dell’assessorato al Turismo della Regione Sicilia. La manifestazione di Siracusa è infatti uno degli appuntamenti inseriti nel calendario regionale di “Territori del vino e del gusto”.

“Una manifestazione importante che intendiamo proseguire – ha affermato l’assessora Spadaro – per due ordini di motivi. Il primo perché è una vetrina per le nostre eccellenze e per i produttori che intendono restare legati alle tradizioni e difendere il territorio; poi perché ha un valore educativo, sin dalla più tenera età, verso un consumo consapevole del buon cibo, fatto nel rispetto delle stagioni e con le materie prime offerte dalla nostra terra e dal nostro mare”.

“Un progetto – ha detto Pupillo – che abbiamo condiviso con Slow Food Sicilia e con il ministero del Turismo. Un viaggio in 39 tappe alla riscoperta delle migliori tradizioni gastronomiche siciliane, facendole diventare vetrina di un’offerta turistica regionale che sta progressivamente evolvendosi”.

Slow Food Siracusa ha selezionato alcune delle aziende aderenti alla rete siciliana dei Presìdi e delle Comunità del cibo: progetti nati per tutelare e valorizzare specie vegetali e animali a rischio estinzione, nel contempo sostenendo e contribuendo a migliorare le attività lavorative di tante piccole realtà produttive. Fra cui i presìdi del “cavolo vecchio di Rosolini”, della “mandorla di Noto”, della “salsiccia di Palazzolo Acreide”, del “sesamo di Ispica”, della “cuddrireddra di Delia”; nonché gli extravergini di varietà tonda Iblea delle aziende di Buccheri aderenti al presìdio nazionale dell’olio di oliva; la Comunità del miele di timo ibleo, e quella dei grani tradizionali siciliani.

Ma ad “Assaggi di territorio” c’è stato anche spazio per altre produzioni rappresentative del territorio siracusano come i vini Moscato, le birre e il latte di mandorla realizzati da cooperative sociali del circuito equo e solidale. Presentazioni e degustazioni si sono susseguite dal pomeriggio fin quasi a mezzanotte nel cortile dello storico mercato di via Trento, attrezzato anche di tavoli e sedie disposti come se fosse un’aula scolastica. I Laboratori del gusto sono stati condotti dai docenti di Slow Food assieme ad altri esperti e ai produttori di aziende agricole, case vinicole e artigiani del settore alimentare.

Da sottolineare anche il successo riscosso dal laboratorio dedicato ai bambini, tenuto assieme a Siracusa Città Educativa, durante il quale i giovanissimi partecipanti hanno impastato farina e preparato formati di pasta fresca, assaggiato ricotte di diverso tipo e ascoltato favole sul cibo.

Nello spazio all’aperto l’ultimo appuntamento è stato il Teatro del gusto con preparazione in diretta, eseguite da Stefano Ferrante e Rodolfo Paternicò, di un piatto a base di pesce pappagallo o “marzapani”: una varietà ritornata dopo molti decenni nel mare siracusano in seguito all’aumento della temperatura.

 

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