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ILLUMINAZIONE PUBBLICA, LA CISL: «LA CITTÀ AL BUIO, IL COMUNE DISATTENDE I PROPRI DOVERI E SI RISCHIA L’INCOLUMITÀ PUBBLICA E LIVELLI OCCUPAZIONALI»

 Uffici chiusi e assessore ai lavori pubblici impegnato in Commissione. Ecco cosa hanno trovato questa mattina al Comune i rappresentanti della Cisl e della Fim Cisl con una delegazione di lavoratori impegnati sino a qualche giorno fa nell’appalto per la manutenzione e la gestione degli impianti di illuminazione pubblica.

Il bando, scaduto lo scorso 31 agosto, ancora non è stato affidato alla nuova. «Volevamo chiedere notizie per il futuro dei lavoratori – sottolineano Nino Alibrandi e Giuseppe Crisafulli – perché da giorni veniamo sempre rinviati in attesa che la situazione si sblocchi. Nel frattempo la città resta al buio, il Comune disattende i propri doveri e si rischia l’incolumità pubblica e i livelli occupazionali. Nella giornata di oggi abbiamo inviato una nuova richiesta formale di incontro perché non c’è alcuna notizia per il futuro dei lavoratori».

Un futuro che, passando i giorni, diventa sempre più nebuloso. «Le parole dell’ingegnere Amato rilasciate nei giorni scorsi preoccupano e le riteniamo incoerenti con quanto dichiarato nelle precedenti riunioni. Nel bando, infatti, è stata inserita su richiesta delle organizzazioni sindacali la clausola di salvaguardia di lavoratori che hanno esperienza trentennale nella manutenzione e gestione degli impianti, provenienti addirittura dalla ex Schipani e che, in questi anni, hanno garantito al meglio il servizio proprio grazie alla conoscenza degli impianti nonostante i tagli al budget per il servizio».

Il bando prevede un appalto ponte di sei mesi ma l’appello della Cisl è quello che la gara a lunga scadenza arrivi al più presto per «programmare interventi di ammodernamento degli impianti per garantire un servizio efficiente alla città e risparmi nel consumo elettrico. È un problema anche e soprattutto di sicurezza per i cittadini – concludono Alibrandi e Crisafulli – è indispensabile un intervento strutturale a lunga scadenza programmando la sostituzione di diversi pali e plafoniere non più a norma e che montano lampade non più reperibili sul mercato».

 

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