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Nei giorni scorsi, una persona ha rinvenuto presso l’abitazione del nonno defunto una rivoltella calibro 38 SP pensando, nello specifico, fosse di sua proprietà e, alla luce di ciò, ha richiesto l’intervento del commissariato Borgo-Ognina al fine di darne immediata comunicazione all’Autorità di P.S.

Il personale del Commissariato Borgo Ognina, a seguito di attività investigativa, ha accertato che detta pistola non era di proprietà del defunto ma di altra persona, uno zio ancora in vita che, così come emerso della documentazione in possesso della Polizia di Stato, l’avrebbe dovuta detenere in altro domicilio assieme ad altre armi (un fucile ed una canna per fucile).

Ciò posto, è stato effettuato il controllo presso detto domicilio è emersa la grave negligenza del citato detentore di armi: infatti, oltre alla mancanza della rivoltella, è stato appurato che il fucile era detenuto presso l’abitazione di un congiunto mentre la canna presso il domicilio di una terza persona, comunque affine.

Alla luce di quanto esposto, è stato indagato in stato di libertà per avere custodito le armi in luoghi diversi rispetto a quelli dichiarati all’Autorità di P.S..

Anche una parente di detto individuo è stata indagata in stato di libertà per aver detenuto presso la propria abitazione, a titolo di cortesia, l’arma del suo parente.

 

 

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