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La tratta dei pullman: intervengono Figuccia, Vitale, Franzella e Fascellaro
 
Dopo gli ultimi fatti di cronaca che hanno visti protagonisti da una parte le forze dell’ordine e dall’altra gli studenti in balia del trasporto pubblico, insorgono le istituzioni. Accade in questi giorni, infatti, che i carabinieri della stazione di San Cipirello multano l’Ast per il sovraffollamento dei mezzi lungo le tratte che collegano gli studenti alle rispettive mete di studio. Si scatena la polemica delle famiglie che vedono violati i propri diritti e in particolare, quelli dei propri figli che sovente a causa dei pochi mezzi messi a disposizione e del sovraffollamento che li vede stipati come sardine, “perdono la corsa” per tornare a casa.
Nel dibattito interviene Rosario Vitale dirigente Ugl che afferma: “Avvieremo una consultazione sindacale – scrive in una nota – a tutela dei lavoratori Ast. È altresì inconcepibile che i ragazzi perdano l’autobus e che spesso siano costretti a viaggiare ammassati. Necessita la doppia corsa sia all’andata che al ritorno poiché è inconcepibile che i genitori da San Giuseppe Jato debbano spostarsi assentandosi dal lavoro per prendere i propri figli a Palermo”.
Agostino Fascellaro, coordinatore Udc di San Cipirrello interviene sui fatti: “L’Ast deve garantire il servizio in forma corretta, predisponendo un numero adeguato di autobus in base al numero di abbonamenti rilasciati. Le famiglie devono stare serene nella consapevolezza che i propri figli viaggiano in modo sicuro, sia in termini di qualità che di quantità di mezzi idonei”.
Anche Paolo Franzella coordinatore Udc nel comune di San Giuseppe Jato dichiara: “Un plauso va al Comando dei Carabinieri di San Cipirello per l’attività volta a garantire il corretto servizio di trasporto degli studenti pendolari di San Cipirello e di San Giuseppe Jato. Un’azienda pubblica come l’Ast non si può permettere in modo arbitrario di non rispettare sia il codice della strada nonché il rispetto adeguato del numero dei pullman equiparato agli abbonamenti rilasciati. Ci troviamo nella parodia,dopo il dazio, la beffa”.
Infine interviene l’onorevole Vincenzo Figuccia deputato dell’Udc all’Ars che afferma: “Avevo già denunciato la problematica lo scorso marzo e ad oggi continuo a prendere atto dell’ennesima stortura del governo Crocetta totalmente disinteressato e inadeguato rispetto a questa che è una vera e propria piaga sociale. Questa è solo la punta di un iceberg” conclude Figuccia.
 

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