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Nei giorni scorsi, personale del Commissariato Librino, collaborato da agenti del Commissariato “San Cristoforo”, dell’U.P.G.S.P. e del Gabinetto di Polizia Scientifica, ha coordinato ed eseguito un servizio di controllo straordinario nel rione Librino, con la finalità di prevenire e contrastare le illegalità diffuse concernenti il maltrattamento e il malgoverno degli animali domestici, anche al fine di scoraggiare e reprimere l’odiosa pratica dell’utilizzo di cani nei combattimenti clandestini.

Il servizio ha visto il coinvolgimento di due pattuglie della locale Polizia Municipale del Settore Reati Ambientali e della Sezione Abusi Edilizi, e del personale parasanitario specializzato nel soccorso degli animali, presente con tre ambulanze medicalizzate.

Nella circostanza è stato ispezionato accuratamente uno dei tanti complessi popolari del citato quartiere, rilevando nelle aree condominiali esterne dei box palesemente abusivi, dove erano rinchiusi cani di disparate razze, perlopiù appartenenti a quelle riconosciute e catalogate come “pericolose”.

La situazione verificata era da ritenersi tanto più grave in quanto il suddetto condominio è adiacente ad una scuola pubblica per l’infanzia, i cui spazi esterni – separati da uno dei box per cani da una semplice rete metallica – sono, ovviamente, quotidianamente frequentati dai bambini che partecipano alle ordinarie attività didattiche, con evidente grave pericolo per la loro incolumità fisica.

Sono stati controllati ben 11 animali e i relativi proprietari, rilevando che le strutture al cui interno erano alloggiati i cani erano state edificate abusivamente, oltreché in spregio alle più elementari norme di vivibilità e del decoro urbano.

Gli animali, perlopiù molossi, segregati all’interno dei descritti box, in condizioni igieniche a dir poco precarie, sono stati sottoposti a controllo dei micro-chips rilevando che sette di loro ne erano privi, due erano muniti di rilevatore elettronico, ma non erano contemplati dall’apposita anagrafe canina, mentre soltanto due si presentavano regolarmente censiti.

Tutti gli animali sono stati sottoposti a sequestro preventivo, atteso che i luoghi ispezionati non sono stati riconosciuti idonei alla loro custodia, poiché in contrasto con la loro natura e non adatti ad assicurare il loro benessere.

Sei cani sono stati lasciati in custodia giudiziale ai proprietari, mentre cinque sono stati prelevati e trasportati all’ASP Veterinaria per essere sottoposti a visita medica. Qui sono stati loro riscontrati disturbi da disadattamento all’ambiente esterno e una grave infestazione da zecche, con conseguente ricovero presso un’idonea struttura sanitaria.

Quattro esemplari di pastore tedesco sono stati sequestrati ad esponenti di una famiglia riconducibile a contesti di criminalità organizzata radicata nel quartiere di Librino.

I proprietari dei cani, ben 10, sono stati deferiti all’A.G. competente per gli abusi edilizi commessi nell’edificare dei box abusivi, nonché per i reati di malgoverno e maltrattamento di animali, previsti agli articoli 544 bis e 672 del Codice Penale.

 

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