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Le Procuratie vecchie di Piazza San Marco, sede storica di Assicurazioni Generali a Venezia, saranno oggetto di un importante intervento di restauro per ospitare un progetto a valenza sociale e culturale a favore della comunità “The Human Safety Net”, un laboratorio di idee, aperto anche al pubblico, per supportare le realtà più fragili. “Un progetto serio che l’Amministrazione comunale sposa con grande convinzione – commenta il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro – e che si inserisce perfettamente in una città così delicata e bisognosa di cuore”.

L’evento di lancio dell’iniziativa, promossa da Generali, è stato presentato questo pomeriggio nella Sala del Piovego a Palazzo Ducale alla presenza Philippe Donnet, amministratore delegato del gruppo Generali, del sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, dell’assessore regionale al Turismo Federico Caner, delle massime autorità cittadine e di David Chipperfield, il noto architetto a cui è stato affidato il restauro di uno degli edifici simbolo di Piazza San Marco.

“Venezia è una città italiana, che fa parte del mondo così come Generali – ha spiegato Gabriele Galateri di Genola, presidente del Consiglio di amministrazione del Gruppo. Il nostro scopo è proteggere le vite delle persone, ma vogliamo contribuire a creare un mondo migliore, una società più sana, resiliente e sostenibile, dove i cittadini possano prosperare e progredire”.

“La nostra missione deve andare oltre all’attività assicurativa, agendo non solo con il cervello, ma anche con il cuore – ha sottolineato Donnet. The Human Safety Net è una rete di persone che aiutano altre persone, una catena aperta, che abbiamo il compito di gestire e organizzare, coinvolgendo altre aziende e realtà che vi vorranno partecipare”.

Già avviata in Germania e in Francia la rete di THSN lavorerà su tre ambiti progettuali scelti tra oltre 300 idee promosse dai dipendenti di tutto il Gruppo: le famiglie, per promuovere pari condizioni di vita per bambini dagli zero ai 6 anni che crescono in situazione di difficoltà. Il progetto mira a supportare 30mila genitori; i rifugiati, per realizzare il potenziale imprenditoriale dei rifugiati affinché possano procurarsi con dignità i mezzi di sostentamento nel nuovo ‘Paese di appartenenza’; i neonati per prevenire e curare una malattia neonatale l’”asfissia”.

“Un progetto universale come questo – ha aggiunto Donnet- aveva bisogno di una casa aperta sul mondo, che non solo fosse bella, ma trasmettesse energia e vitalità. Ecco la scelta delle Procuratie Vecchie e la decisione di aprire al pubblico per la prima volta in 500 anni questi spazi storici. Siamo grati alle autorità veneziane per il supporto a questo progetto”.

“Generali compie una grande operazione di generosità culturale e di rivitalizzazione della città – ha dichiarato il sindaco Luigi Brugnaro. Voglio ringraziare Philippe Donnet perché con lui abbiamo un feeling particolare, per il rispetto che dimostra nei confronti della nostra città e dei valori che rappresenta: integrazione, rispetto e incrocio di culture. Rispettare questa città vuol dire portare idee e contributi. Questo progetto ha due valenze fondamentali: riporta il lavoro nel cuore della città storica ed è un investimento di alto valore sociale. Un ringraziamento particolare anche al ministro  ai Beni e alle Attività culturali Dario Franceschini e alla soprintendente Emanuela Carpani, che stanno contribuendo a sostenere tutte le iniziative di rilancio della città”. Rivolgendosi poi al Questore, al Prefetto e al Procuratore della Repubblica il sindaco ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra Istituzioni per garantire l’ordine e la sicurezza “perché anche attraverso la sicurezza riusciamo a dimostrare che il diritto è garantito e lo Stato esiste e siamo tutti noi”.

Il restauro delle Procuratie Vecchie, che si sviluppano sull’intera lunghezza del lato nord di Piazza San Marco, iniziate da Bartolomeo Bon e continuate da Jacopo Sansovino nella prima metà XVI secolo, sarà curato da Chipperfield. Un lavoro importante, per il quale serviranno circa tre anni e che consentirà di trasformare gli 11 mila metri dell’ edificio monumentale di piazza San Marco “in uno spazio globale che rappresenti la missione globale di The Human Safety Net e allo stesso tempo preservi la storia e la bellezza degli edifici”.

“Una modernizzazione – è stato sottolineato durante il sopralluogo degli spazi – che verrà fatta con assoluto rispetto, a stretto contatto con il Comune di Venezia e la Soprintendenza”.

A lavori ultimati si creeranno nuovi percorsi tra gli spazi storici di Piazza San Marco e i contigui Giardini reali, che torneranno a nuova vita, attraverso la riapertura del ponte levatoio, chiuso per molti anni.

Attraverso il progetto – è stato spiegato – Piazza San Marco sarà punto di connessione tra l’interno ed l’esterno della città, un ambiente vivo e dinamico capace di ispirare la capacità urbana al di là della sola componente turistica.

 

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