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Il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro e l’assessore al Turismo e toponomastica, Paola Mar, sono intervenuti questo pomeriggio alle Sale Apollinee del Teatro La Fenice alla presentazione del libro di Vito De Luca “Giovanni Gentile, al di là di destra e sinistra” – Il linguaggio politico del filosofo, dell’assessore e del ministro (1920-1924)”, Edizioni Solfanelli.

All’incontro, moderato da Roberto Papetti, direttore del “Gazzettino”, hanno partecipato tra gli altri Carlo Boffi, prefetto di Venezia, Gaetano Quagliariello, professore ordinario di Storia dei Partiti Politici alla Luiss di Roma e Davide Spanio, Ricercatore Universitario di Filosofia e Beni Culturali a Ca’ Foscari.

Nel ringraziare l’autore e gli ospiti presenti per aver portato a Venezia la presentazione del volume dando forza al dibattito su un personaggio controverso, nelle scelte politiche, nell’approccio filosofico, nelle scelte di vita, e che ha lasciato il segno, il sindaco ha dichiarato: “Basti pensare alla riforma della scuola pubblica che è rimasta invariata per decenni – ha sottolineato il primo cittadino – e che ha introdotto il concetto di meritocrazia, che di fatto successivamente siamo riusciti a realizzare poco”. Il sindaco ha anche sottolineato l’importanza del confronto e della riflessione, che danno valore allo Stato e il  significato della rilettura del passato per comprendere il presente e immaginare di fare delle proposte per il futuro.

Il volume, che ampia e sviluppa la tesi del dottorato di ricerca di Vito de Luca, analizza da un punto di vista filosofico il linguaggio politico di Giovanni Gentile, ricomprendendo l’esame dei resoconti dei suoi interventi oratori in qualità di assessore supplente e di consigliere comunale del municipio di Roma, nei primi anni Venti del secolo scorso.

Proprio fendendo riferimento agli interventi di Gentile sul tema della Toponomastica, dei giardini e del decoro, della concessione degli spazi pubblici e della banda cittadina, l’assessore Paola Mar ha spiegato come sia rimasta particolarmente colpita dalla capacità di affrontare pragmaticamente la quotidianità amministrativa in favore della comunità in senso lato nella risoluzione dei problemi della città. “La filosofia si fa prassi e il volume è di un’attualità estrema”. “Gentile – spiega Mar – richiama alla responsabilità con la parola ‘amore’ facendo capire che la città è un bene di tutti e deve essere presa a cuore”.

 

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