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Dopo le belle parole della Ministra per la Giornata degli insegnanti, mancano i fatti!

“Le insegnanti e gli insegnanti sono donne e uomini che fanno ogni giorno della conoscenza un dono. Trasmettono non solo saperi e competenze alle nuove generazioni, ma anche la voglia di conoscere, di imparare, di crescere. F.to Valeria Fedeli”. Ha dimenticato i DS, che pure docenti sono e restano, ma non importa.
Belle parole quelle della Ministra pubblicate ieri nel sito Miur per la Giornata dell’insegnante!
Solo che le insegnanti, gli insegnanti e tutto il personale che opera nella scuola pubblica statale italiana chiedono rispetto come professionisti e come persone e finora, mi pare, questo rispetto non s’è concretizzato affatto, a cominciare:
– dal mancato rinnovo del CCNL scaduto dal 2009 per tutto il personale della scuola;
– dalle pericolose pluriennali manovre sulla mobilità per effetto della legge 107/2015, chiamata diretta compresa;
– dal Bonus premiale affidato alla più o meno buona volontà e trasparenza dei DS e dei rispettivi Comitati;
– dalla Card del docente negata ad alcune categorie di personale della scuola, supplenti annuali compresi;
– dalla sicurezza e la salvaguardia della salute sui luoghi di lavoro,
– dalle pastoie burocratiche che sviliscono la funzione docente e affliggono la dirigenza scolastica; – ecc.
Ecco perché ieri i sindacati della scuola (Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola Rua e Snals Confsal) hanno alzato la voce nel corso dell’Assemblea nazionale unitaria (leggi l’odg riportato appresso e già pubblicato ieri nella 2ª edizione di Ceripnews: 05-10-17-odg-unitario.pdf) e minacciano azioni di protesta in tutta Italia se il Governo non aprirà in tempi rapidi, tramite l’Aran, la trattativa per il rinnovo del contratto della scuola.
In sostanza le OO.SS. Scuola si limitano a chiedere solo di dare attuazione all’Accordo firmato il 30 novembre a Palazzo Vidoni con la Ministra Marianna Madia ed anche il ripristino del potere di acquisto dei salari, il mantenimento degli scatti di anzianità, più risorse per la valorizzazione della professionalità e l’aumento non inferiore a 85 euro interamente inserito su tabellare, così come i bonus scuola e formazione da contrattualizzare.
Primo passo, però, resta l’apertura delle trattative è lo sblocco dell’Atto di indirizzo inviato al Mef che starebbe valutando l’impatto economico!
Per tenere calda l’attenzione:
– sarà avviata una campagna di assemblee in tutte le scuole;
– si sta preparando un’iniziativa pubblica il 18 novembre a Barbiana, in coincidenza con il 50° anniversario della morte di don Lorenzo Milani, con marce di sensibilizzazione in diverse città italiane;
– si prevedono altre forme di protesta, compreso uno sciopero generale contro un Governo che sottovaluta l’importanza della scuola italiana, con strategie mediocri, compreso il congelamento dell’Atto di indirizzo.

 

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