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Il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, è intervenuto questa mattina, nell’ambito delle celebrazioni per i 100 anni di Porto Marghera, all’inaugurazione di “IndustriÆ”, il Centro informativo permanente ospitato nel padiglione Antares del Vega di Marghera che resterà aperto al pubblico da domani, sabato 14 ottobre, al 28 maggio 2018. Numerose le autorità cittadine intervenute, tra le quali il sottosegretario del Ministero dell’Economia e delle Finanze, Pier Paolo Baretta, il prefetto e il questore di Venezia, rispettivamente Carlo Boffi e Vito Gagliardi, il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale, Pino Musolino, il delegato del sindaco all’Innovazione e alla Smart city, Luca Battistella, e il presidente della Municipalità di Marghera, Gianfranco Bettin. Presenti inoltre il direttore dell’azienda Versalis di Porto Marghera, Luca Meneghin e i curatori della mostra.

“IndustriÆ” racconta le produzioni, i processi e i cicli produttivi di cent’anni di attività di Porto Marghera: un viaggio nel tempo e nello spazio per descrivere la trasformazione delle materie prime e l’evoluzione dei cicli produttivi, i racconti e i volti dei lavoratori, i materiali informativi storico-tecnici, gli oggetti che rappresentano veri e propri pezzi di design industriale, gli approfondimenti multimediali, le suggestioni sonore.

“Qui – ha esordito Brugnaro – c’è un pezzo della mia storia, della mia vita. Questo luogo è il simbolo delle persone che ci hanno lavorato, di quelle che ci abitano, ma è anche il simbolo della Città metropolitana perché, in un modo o nell’altro, abbiamo vissuto tutti con Porto Marghera. Certo, dobbiamo essere proiettati verso il futuro, dobbiamo guardare ai prossimi cento anni di Porto Marghera, ma oggi anche il ricordo di ciò che questa realtà industriale ha rappresentato è doveroso”. “Venezia – ha proseguito il primo cittadino – è sempre stata avanti nella progettazione, nell’innovazione: nel 1917, nell’anno tragico di Caporetto, Venezia, con Porto Marghera, pensava al futuro. Poi però ci siamo smarriti: la paura dell’inquinamento, delle bonifiche da fare, la tragedia dei tanti lavoratori morti ci ha frenato per 30 anni e non siamo stati capaci di ripartire. Ora, imparando dagli errori del passato, la città deve tornare a pensare al futuro, deve tornare ad avere l’ambizione di diventare grande. Il rilancio di Marghera è una grande sfida che possiamo vincere, tutti insieme”.

Dal 16 ottobre 2017 al 27 maggio 2018 da “Industriae” partiranno gli itinerari guidati via terra e via acqua promossi per conoscere la realtà industriale, portuale e di servizi, le fabbriche e le produzioni vecchie e nuove, le innovazioni tecnologiche, il lavoro quotidiano. Nel corso degli itinerari e all’interno del Padiglione Antares verranno illustrate le linee principali dello sviluppo storico di Porto Marghera e delle sue produzioni. Da qui i partecipanti verranno portati con un autobus a visitare le aziende che hanno aderito all’iniziativa o con un’imbarcazione a percorrere i diversi canali portuali. Gli itinerari sono rivolti a scuole, università, associazioni, ordini professionali e alla cittadinanza.

“La parola chiave per il futuro – ha concluso Brugnaro – è rispetto: per i cittadini  che abitano questa città, per i lavoratori che ci hanno lavorato, ci lavorano e per quelli che ci lavoreranno. E’ un momento straordinario per ripartire e dobbiamo continuare a lottare perché questo accada. Lottare non contro qualcuno, ma per qualcosa in cui crediamo, per lasciare una città migliore ai nostri bambini. Allora tutti entreremo nella storia, tutti vinceremo, scrivendo un grande capitolo del rilancio economico del Paese. Lasciamo da parte le polemiche e dimostriamo che da Porto Marghera possono ripartire l’industria e l’economia italiana. Questo è un grande progetto e c’è posto per tutti”.

 

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