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Nei giorni scorsi, personale del Commissariato Borgo Ognina ha effettuato controlli straordinari volti a contrastare la criminalità diffusa e il fenomeno dell’evasione dagli arresti domiciliari. Nel corso dei numerosi controlli dei soggetti sottoposti alla misura cautelare, spicca la condotta di un pregiudicato di nazionalità Mauriziana, abitante nel quartiere Borgo, il quale per ben 3 volte è risultato assente. Nella giornata di ieri, a seguito di un ulteriore controllo mirato, l’individuo è stato rintracciato e, indagato in stato di libertà per il reato di evasione.

E ancora, nell’ambito del noto piano d’azione denominato “Modello Trinacria”, personale del Commissariato Borgo Ognina, del Reparto Prevenzione Crimine, della Guardia di Finanza e della Polizia Locale hanno controllato diverse attività commerciali ricadenti nell’area del quartiere Picanello e nella zona centrale compresa tra corso delle Provincie e via Asiago. In tale circostanza, sono state elevate 5 sanzioni amministrative per mancanza di emissione scontrino fiscale, sono stati contestati 3 illeciti amministrativi per violazioni in materia di affissione cartellonistica pubblicitaria e, infine, è stata contestata anche l’occupazione della sede stradale in modo tale da creare intralcio nella pubblica via.

Controlli per il rispetto delle norme del Codice della Strada sono stati effettuati nella zona di Piazza Europa, soprattutto allo scopo di prevenire e reprimere il dilagante fenomeno della circolazione dei veicoli privi della copertura assicurativa per la responsabilità civile e per sanzionare l’uso di apparecchi telefonici durante la guida.

Sono stati controllati decine di veicoli e di persone e sono state contestate numerose infrazioni che hanno comportato sanzioni per un totale di oltre 5.500 euro.

Per concludere, a seguito di accertamenti volti a verificare la corretta detenzione delle armi e munizioni, è emerso che una persona deteneva presso la propria abitazione di Picanello una carabina che in realtà risultava denunciata in un’abitazione in zona Nesima: per tale motivo la responsabile è stata indagata in stato di libertà per il reato di omessa denuncia di trasporto arma e di detenzione all’Autorità di P.S.

 

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