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I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Venezia, nel corso di numerosi e complessi servizi di controllo del territorio partiti dal territorio di Mestre, hanno individuato una centrale di spaccio di sostanze stupefacenti ad Abano Terme (PD).

A seguito dei primi riscontri e delle evidenze raccolte, i militari hanno organizzato e posto in essere conseguenti, prolungate attività di osservazione e pedinamento di numerosi soggetti, ritenuti di interesse operativo, poiché indiziati di essere autori del trasporto, del maneggio e della cessione di droga nell’area metropolitana di Venezia e zone limitrofe. Tali attività hanno consentito di localizzare la centrale di spaccio e trarre in arresto, in flagranza di reato, quattro soggetti in Abano Terme (PD).

In particolare, l’ampio dispositivo operativo dispiegato sul terreno, composto da 15 militari, ha consentito di sorprendere ZADOROZHNII Mykola, classe 1957, cittadino ucraino residente in Germania, mentre era intento a scaricare, all’interno dell’area cortilizia di un complesso abitativo di proprietà di BISSACO Nicola, classe 1989, 25 Kg di sostanza stupefacente del tipo Marijuana, nascosti all’interno di un vano occulto, appositamente ricavato nel retro del sedile posteriore di una potente autovettura modello Mercedes AMG-S con targa tedesca. Ad attendere l’ucraino vi era il BISSACO, KOVBASYUK Viktor, classe 1986, nato in Ucraina e cittadino italiano e STAKA Leonardo, classe 1992, cittadino italiano nato in Albania.

La successiva perquisizione consentiva di rinvenire all’interno di un container ubicato nella predetta proprietà e nell’immediata disponibilità dei destinatari dello stupefacente una valigia contenente altri 2 Kg della medesima sostanza stupefacente, suddivisa in quattro confezioni, e 5 panetti di hashish per un peso complessivo di ½ Kg circa, un bilancino professionale per la pesatura della droga, una macchina saldatrice di sacchetti sottovuoto e relativo materiale da imballaggio, la somma contante di 3250 Euro, 1 kg di bicarbonato puro, solitamente usato quale sostanza da taglio per l’eroina e la cocaina. Un ulteriore perquisizione presso l’abitazione in uso allo Staka consentiva di rinvenire un ulteriore kg di marijuana.

Gli arrestati, accusati di trasporto e detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti in concorso sono stati associati alla Casa Circondariale di Padova e nei giorni scorsi sono comparsi dinanzi al Gip per l’interrogatorio di garanzia al termine del quale gli è stata applicata la misura cautelare della custodia in carcere.

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