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Il sindaco di Prolo Gargallo, Antonello Rizza, e’ stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari con l’accusa di turbativa d’asta e truffa.

Coinvolti anche altri 3 soggetti.

L’indagine, diretta dal sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Siracusa, Margherita Brianese e coordinata dal Procuratore Capo Francesco Paolo Giordano, ha difatti svelato, per come affermato dal Gip Tripi, un “consolidato sistema di illegalita’ diffuso all’interno e all’esterno dell’amministrazione comunale priolese”, finalizzato al “condizionamento e alla prevaricazione per il perseguimento illecito di finalita’ di tipo personale e clientelare” che ha coinvolto, oltre agli odierni destinatari delle misure cautelari, anche altri tredici indagati per vari reati.

“Avete visto che avevo ragione? Che servono le liste pulite? Meno male che ero io che creavo stupido allarmismo. Ci vorranno altri 15-20 anni finchè ‘ i partiti non cambieranno mentalità politica”.

“Il sindaco di Priolo era venuto tre volte da noi per candidarsi nelle liste di Diventerà Bellissima e gli abbiamo detto di no, perche’ chi ha problemi con la giustizia prima deve risolverli e poi pensare a tornare in politica. Quando si vogliono rappresentare gli interessi pubblici si arretra sui diritti a favore dei doveri”.

Lo ha detto il candidato governatore del centrodestra alla elezioni regionali siciliane, Nello Musumeci, a margine della presentazione a Palermo della lista “Idea Sicilia – Popolari e Autonomisti” commentando l’arresto del sindacodi Priolo Gargallo Antonello Rizza, candidato alle elezioni regionali siciliane nelle liste di Forza Italia.

“Da 70 anni siamo andati avanti senza che la stampa abbia dato grande risalto alle liste di impresentabili. Ora grazie alla mia denuncia se ne parla. Meno male”, ha aggiunto.