Pubblicità
Condividi l'articolo, fallo sapere ai tuoi amici ! 
  • 8
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
    8
    Shares

 

La Squadra Mobile ha eseguito un provvedimento di Custodia Cautelare in Carcere, emesso dal GIP del Tribunale di Palermo, nei confronti di un palermitano di 50 anni, accusato dei reati di lesioni personali aggravate, violenza privata ed atti persecutori.

Pubblicità

La condotta tenuta da un commerciante palermitano, nel corso degli ultimi due anni, ha minato gli equilibri e la serenità di un condominio della zona ovest di Palermo, in particolare di un nucleo familiare costretto addirittura ad “emigrare” in altro quartiere, integrando, tra gli altri reati, quello di “atti persecutori” e dimostrando come lo stalking non sia reato ascrivibile a singole categorie, men che meno ad una classe sociale o al censo.

Da quando si era trasferito in uno stabile signorile della zona occidentale cittadina, i rapporti tenuti con gli altri inquilini, in particolare con un nucleo familiare confinante, non si può dire fossero improntati al “buon vicinato”.

Durante le fasi iniziali della convivenza, incomprensioni, discussioni, frizioni e diversità di vedute erano all’ordine del giorno.

Esse hanno lasciato spazio, nel corso dell’ultimo periodo, ad aggressività, molestie e minacce che hanno trasformato il focoso condomino in stalker condominiale.

La violenza ha raggiunto livelli inaccettabili quando, a seguito dell’ennesima bega, l’uomo ha colpito con pugni e calci il malcapitato fino a provocargli la frattura di un dito ed altre lesioni.

La vittima è stata sottratta alla cieca violenza dal provvidenziale intervento di altri vicini ed è stata minacciata di non denunciare l’accaduto alla Polizia.

L’aggressione ha segnato il raggiungimento della soglia massima di sopportazione da parte della vittima e del suo nucleo familiare che ha deciso di andar via da quella casa, di chiedere ospitalità ad alcuni congiunti ed al contempo di denunciare lo stalker.

Le immediate ed efficaci indagini condotte dalla Squadra Mobile hanno offerto importanti riscontri alla denuncia della vittima e raccolto un esaustivo quadro indiziario nei confronti dell’uomo, conducendo all’emissione del provvedimento restrittivo da parte dell’Autorità Giudiziaria.

 

Pubblicità Ciao, ti invito a mettere "Mi piace" alla mia Pagina perché ho pensato che ti potrebbe fare piacere sostenerla. Riceverai aggiornamenti relativi alle novità e potrai interagire con altre persone su questa Pagina.