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Il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, è intervenuto questo mattina, a Palazzo Ducale, alla mostra dedicata a “501 disegni a sei mani per 500 anni Veneziani – Venezia, Rabat, Tunisi, Hewitt”, un progetto culturale internazionale curato dall’associazione “Venezia: Pesce di Pace”, che ha visto la partecipazione di 1.500 bambini che hanno colorato per la pace e raccontato l’amicizia. Inoltre i detenuti del carcere di Venezia e di Trento si sono messi a disposizione per tradurre i loro messaggi e abbattere, in questo modo, i muri linguistici.

“Questo progetto a più mani è la dimostrazione che le cose possono essere fatte anche se si hanno punti di vista diversi – ha sottolineato il primo cittadino – e che la pace cammina sul rispetto per le persone e per le cose, sulla lealtà, sulla reciproca conoscenza. Il futuro è vostro e vogliamo lasciarvi una città migliore di quella che abbiamo trovato: abbiatene cura e rispettatela voi per primi quando oggi la visiterete. E, così come hanno fatto i detenuti che vi hanno aiutati a realizzare questa progetto, imparate dai vostri errori e imparate a rispettare gli altri”.

L’iniziativa è nata 25 anni fa da un’idea di Nadia De Lazzari, con l’obiettivo di unire bambini di diverse provenienze attraverso il disegno. Un foglio di carta a forma di globo è stato suddiviso in tre porzioni di uguale grandezza e in ognuna un bambino italiano, tunisino, marocchino e texano ha fatto un disegno. I disegni sono stati suddivisi per colori: in rosso gli autoritratti, in azzurro i paesaggi cittadini, in viola le festività, in verde l’amicizia, in arancione i luoghi di culto. I bambini, sul retro dei disegni, hanno scritto nella propria lingua dei messaggi di pace, che sono stati tradotti in italiano dai detenuti. Il risultato sono 501 disegni eseguiti da 1500 bambini che ora, per 15 giorni, i visitatori di Palazzo Ducale possono vedere appesi sulle pareti del Museo dell’Opera.

In concomitanza con l’inaugurazione della mostra, c’è stata anche la consegna del volume realizzato raccogliendo i disegni dei bambini: un libro che ospita la prefazione del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, tradotta in inglese, arabo ed ebraico. Il progetto ha ricevuto la benedizione apostolica di Papa Francesco. Inoltre, prima dell’arrivo a Palazzo Ducale, gli oltre 600 bambini presenti sono stati accolti in Piazza San Marco dai musicisti del Gran Caffè Lavena che hanno suonato l’Inno alla gioia di Beethoven.

Sono intervenuti, tra gli altri, la presidente del Consiglio comunale di Venezia, Ermelinda Damiano, la vicesindaco di Venezia, Luciana Colle, il direttore della Fondazione Musei Civici di Venezia, Gabriella Belli, il presidente dell’Autorità di Sistema portuale del mare Adriatico settentrionale, Pino Musolino, il provveditore regionale dell’Amministrazione penitenziaria del Veneto, del Trentino Alto Adige e del Friuli Venezia Giulia, Enrico Sbriglia, la responsabile dell’associazione di volontariato “Venezia: Pesce di Pace”, Nadia De Lazzari, il responsabile del Coreis Veneto, l’Imam Yahya Abd al-Ahad Zanolo, il rabbino capo di Venezia, Rav. Scialom Bahbout, il patriarca di Venezia, Francesco Moraglia, l’ambasciatore della Tunisia a Roma, Moez Sinaoui, una delegazione del Consolato generale del Regno del Marocco.

La mostra sarà visitabile nelle Sale del Museo dell’Opera a Palazzo Ducale dal 25 ottobre al 5 novembre secondo i consueti orari di apertura del museo: dalle ore 8.30 alle 19 fino al 31 ottobre; e dal 1 novembre dalle ore 8.30 alle 17.30 (la  biglietteria chiude un’ora prima). In seguito i disegni saranno esposti nel carcere di Trento “Spini di Gardolo”.

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