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“Quasi un milione di euro. E’ la stratosferica cifra che spende ogni anno la Rap per pagare gli affitti delle sue dieci sedi, tra cui il deposito di Brancaccio, finito sott’inchiesta dei carabinieri, che non lo hanno chiuso per evitare che la già disastrata situazione dei rifiuti in città diventasse ancora più esplosiva. Insomma, i militari per carità di patria hanno voluto impedire l’ennesima emergenza”. Lo afferma Sabrina Figuccia, consigliere comunale dell’Udc, che prosegue: “Come se non bastasse, nelle scorse settimane il deposito di Partanna Mondello è stato venduto dalla curatela dell’Amia e, tra poco meno di due anni, la situazione della Rap peggiorerà ulteriormente. E c’è pure la ciliegina della torta della discarica di Bellolampo, utilizzabile al massimo fino al prossimo gennaio.

Insomma, che aspetta il sindaco Orlando ad intervenire per evitare che vada in scena nuovamente lo stesso pseudo dramma della fine dell’Amia? I risultati delle elezioni regionali? Basta, i palermitani ormai sono stanchi, esausti, di una città perennemente sporca, con discariche abusive disseminate ovunque, con una raccolta rifiuti che, quando va bene è altalenante e quando va male diventa una chimera. E’ arrivato il tempo di dare risposte concrete. Il tempo delle promesse e delle parole è finito da tempo”.