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Annunciato dal presidente Juncker nel discorso sullo Stato dell’Unione 2017, il programma di lavoro della Commissione europea per il 2018 è stato presentato lo scorso 24 ottobre. Nel documento, la Commissione spiega cosa intende fare per completare i lavori sulle 10 priorità politiche di Juncker prima della fine del mandato, previsto a ottobre 2019.

In particolare, la Commissione presenta 26 nuove iniziative. Alcune sono proposte legislative, da presentare entro maggio per permettere al Parlamento e al Consiglio di trasformarle in norme giuridiche prima delle elezioni europee del 2019. Altre sono azioni e iniziative ambiziose per il futuro dell’Europa e hanno un’orizzonte temporale che va fino al 2025. Si tratta di proposte che rispecchiano il dibattito avviato dal Libro bianco sul futuro dell’Europa della Commissione e dallo stesso discorso sullo stato dell’Unione del 2017 del Presidente Juncker.

Fin dal suo insediamento, l’attuale Commissione si è concentrata sui grandi temi, quelli in cui un intervento europeo efficace è concretamente in grado di fare la differenza. Nel corso dell’ultimo anno, grazie al Parlamento europeo e al Consiglio, sono stati compiuti progressi notevoli in settori chiave e si sono raggiunti risultati nell’ambito di tutte le 10 priorità.

Tra le iniziative proposte, risaltano quelle a favore della creazione di posti di lavoro, della crescita e degli investimenti. La Commissione porterà avanti le attività per realizzare il piano d’azione sull’economia circolare e per completare il mercato unico digitale, l’Unione dell’energia, l’Unione dei mercati dei capitali, l’Unione economica e monetaria e l’Unione bancaria. Un’iniziativa sull’equità fiscale nell’economia digitale, un pacchetto di equità sociale e una proposta volta a migliorare la catena di approvvigionamento alimentare dell’UE contribuiranno a un mercato interno più profondo e più equo con una base industriale più solida. Inoltre, nuove misure ad hoc sono state previste per perfezionare l’Unione della sicurezza e per rispettare l’agenda dell’UE sulla migrazione e la strategia globale; anche il meccanismo europeo di protezione civile verrà rafforzato. La Commissione continuerà sulla strada già intrapresa di una politica commerciale equilibrata e innovativa che sappia fare fronte alle sfide della globalizzazione, concludendo gli accordi con il Giappone, Singapore e il Vietnam; porterà inoltre avanti i negoziati con il Messico e il Mercosur.

Parallelamente al completamento dell’attuale agenda, la Commissione Juncker continuerà a impegnarsi nella preparazione dell’Unione di domani. Il programma di lavoro per il 2018 comprende una serie di iniziative che guardano ancora più lontano, verso il 2025 e oltre, e che avranno il compito di dare finalmente forma a un’Unione più unita, più forte e più democratica.

Un’Unione più unita avrà bisogno di una prospettiva di allargamento credibile per i candidati pionieri dei Balcani occidentali. Per costruire un’Unione più forte, la Commissione presenterà una proposta per il futuro quadro finanziario pluriennale e proporrà anche un processo legislativo più efficiente per il mercato unico e una maggiore efficienza e coerenza nell’attuazione della politica estera comune. Per un’Unione più democratica, infine, sono previste proposte per la creazione di un Ministro dell’economia e delle finanze permanente e responsabile e un’iniziativa per rafforzare ulteriormente i principi di sussidiarietà e di proporzionalità.

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