Sindaco di Bagheria Patrizio Cinque
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«L’operazione dei carabinieri contro esponenti del mandamento mafioso di Bagheria che ha portato all’arresto di 16 persone nell’ambito dell’operazione “Nuova alba” rappresenta una prova dell’ottimo lavoro svolto oggi dalle Forze dell’Ordine sul nostro territorio» – dichiara il sindaco di Bagheria Patrizio Cinque che ringrazia l’Arma.

Le accuse che hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere vanno dall’associazione mafiosa all’estorsione aggravata dal metodo mafioso. Tra le persone portate in cella c’è anche il boss Pino Scaduto che, come emerge dalle indagini, aveva ordinato al figlio di uccidere la sorella perché aveva una relazione con il maresciallo G. dei carabinieri.

«Oltre a quello del boss Pino Scaduto, ci sono nomi già conosciuti alle cronache tra gli arrestati» – sottolinea il sindaco – «delinquenti che hanno infangato la città, che l’hanno resa tristemente famosa e che invece vuole riscattarsi dall’immagine di terra di mafia ed essere sempre più città di turismo, di bellezza e di cultura».

«Che la pressione mafiosa di Cosa nostra fosse ancora molto forte a Bagheria, come dice il comandante dei carabinieri Caterino che ringraziamo, l’amministrazione che dirigo lo ha sempre detto» – sottolinea il primo cittadino – «Non nascondiamo lo sconforto nel ritrovarci ad amministrare un territorio dove il n.2 della mafia siciliana si trovava a piede libero rilasciato dalle autorità giudiziarie. Ho più volte denunciato che così diventa veramente dura per la cittadinanza vivere con serenità. Non credo che gli strumenti messi in campo oggi siano sufficienti per togliere ossigeno alla mafia. La politica deve fare di più. Servono leggi ancora più dure e si devono monitorare tutte i movimenti finanziari di tutti i soggetti contigui ai mafiosi, dei parenti e dei soggetti prossimi».

«Visto che alcuni capi di imputazione della nuova operazione messa in campo dagli inquirenti riguardano l’attività di estorsione, vogliamo rilanciare con un forte messaggio: CHI DENUNCIA NON PAGHERÀ LA TARI».