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La Sezione Pronto impiego del Centro Storico ha concluso positivamente un’indagine relativa all’identificazione e ai permessi autorizzativi degli artisti di strada presenti in città. Al termine delle indagini un soggetto è stato tratto in arresto per possesso ed uso di un passaporto contraffatto, nonché per possesso ed uso di un’autorizzazione amministrativa contraffatta, mentre un altro soggetto è stato deferito a piede libero all’Autorità Giudiziaria per possesso ed uso di un’autorizzazione amministrativa contraffatta.

 L’investigazione è nata dall’osservazione diretta delle pattuglie impegnate sul territorio in attività antiabusivismo, le quali hanno potuto osservare come alcuni artisti di strada del tutto “insospettabili” in quanto regolarmente in possesso di documenti di identificazione e di autorizzazioni amministrative, fossero presenti in città per periodi lunghi e apparentemente non compatibili con l’impianto autorizzatorio comunale. Il Regolamento per la disciplina delle attività artistiche che si svolgono su suolo pubblico stabilisce infatti che un artista di strada possa esercitare al massimo per 15 giorni al mese ed il numero massimo di autorizzazioni contemporaneamente concedibili è di 10.

Le investigazioni hanno riguardato tutto il mondo degli artisti di strada che operano in città, sia abusivamente che lecitamente, anche per accertare la sussistenza o meno di un segnalato racket degli artisti di strada stranieri perpetrato a danno degli artisti di strada italiani.

Le indagini non hanno al momento dato riscontro a tale segnalazione ma hanno consentito di accertare come due artisti di strada quasi costantemente presenti in città e noti come “suonatori di bicchieri”, operassero con autorizzazioni amministrative completamente contraffatte ed uno dei due esibisse regolarmente ai controlli di polizia un passaporto lituano contraffatto a regola d’arte.

Un ruolo molto importante nell’individuazione del documento falso è stato svolto dal Nucleo Investigazioni Scientifiche e tecnologiche del Corpo che, ricevuto il passaporto ed analizzato con un videocompratore spettrale di ultima generazione, ha potuto appurare che il passaporto presentava delle difformità della tecnica di stampa del numero proprio del documento, che invece di presentare incisioni laser, recava un’ottima stampa a toner; ulteriori difformità sono state inoltre individuate nella pagina della biodata.

Il suonatore di bicchieri, un sedicente cittadino russo di 51 anni, è stato tratto in arresto.

Sia l’arrestato che l’altro artista di strada, anch’esso suonatore di bicchieri e munito di passaporto russo valido, sono stati trovati in possesso di autorizzazioni amministrative per l’esercizio delle arti di strada contraffatte, con tanto di riproduzione dei timbri dell’ufficio competente al rilascio e della marca da bollo.

Nell’anno in corso sono stati sanzionati amministrativamente dal Servizio Sicurezza Urbana 42 artisti di strada su 141 sottoposti a controllo; il tasso di abusivismo per la categoria è quindi pari circa al 30%.