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Dalla carica e dalla concreta voglia di migliorare il nostro territorio siciliano, dalla spinta decisa delle ideatrici Prof.ssa Fulvia Toscano e Prof.ssa  Fina Maltese Coordinatrici Regionali dei Comitati donne con Nello Musumeci  oltre il 5 Novembre, annunciamo anche la nascita del Comitato di Catania composto dalla Presidente Scoglio Stefania, Vice presidente D’Agata Remigia, Segretaria Negretti Cettina, Tesoriera D’Amico Mari Rita e i componenti Vento Daniela, Consoli Bruno Mariella, Schillaci Rossana, Verona Rosalba, Sciacca Daniela Vera, Zappalà Maria Grazia e Lo Faro Caterina.
Lo scopo dei comitati è quello di dare voce e partecipazione alle donne e nobilitare le eccellenze femminili, per favorire il conseguimento delle pari opportunità e promuovere l’immagine delle donne nei vari ambiti di attività, attraverso la costituzione di tavoli tecnici tematici nella pubblica amministrazione.

La rete dei Comitati attivi giacchè costituita da  donne provenienti dal mondo  delle professioni, della politica, del sociale, dell’arte e della cultura ha avviato la costituzione di una piattaforma di proposte concrete di governance con particolare attenzione agli ambiti delle politiche sociali, del lavoro, della scuola, della famiglia, del ruolo della donna nell’ottica delle pari opportunità e della cultura di genere.

Di fronte a una tendenza silenziosa al declino possiamo e dobbiamo promuovere non necessariamente un pensiero unico ma sicuramente dare qualche segnale di vitalità.

Siamo convinte che promuovere la centralità della persona per lo sviluppo della società, per la vitalità economica, anche nel principio della sussidiarietà sia una buona idea.

Abbiamo accumulato per decenni un debito pubblico notevole e sappiamo che la finanza pubblica, compreso il nostro paese in cui i rubinetti spalati specie della spesa sanitaria, del pubblico impiego, della  previdenza, della  istruzione,l’hanno fatta da padrone ed ora  si cerca di chiudere o comunque regolare il gettito ormai ridotto all’osso.

Questo è l’anello debole dell’incompiuto sistema europeo in cui noi abbiamo subito umiliazioni pubbliche, commissariamento,scortesie personali mentre la bolla della new economy dal 2000 alla speculazione internazionale del 2008 ci colpivano.

Siamo realiste e consapevoli che la società italiana si è rivelata fragile ed etero diretta con una crisi che viene dall’esterno e un sistema economico bancario che non ha sostenuto il nostro talento degli anni del made in italy quando siamo stati i protagonisti dell’Europa, ancora fino al 2009 aveva tenuto, e abbiamo avuto uffici europei che ci hanno dettato l’agenda, adesso è tempo di darsi da fare con coraggio e determinazione e dobbiamo rinnovare la nostra autostima, dobbiamo rimettere in moto i nostri punti di forza.

Il nostro comitato è fondato da rappresentati di varie espressioni della collettività, da quello professionali ed economico, a quello culturale e sociale alla giustizia, alla scuola, all’arte.